"Trovo interessante la proposta di Manuel Anselmi e della Cgil di aprire un dibattito sull’Unione dei Comuni dell’Isola d’Elba".
Simone De Rosas, segretario Pd Val di Cornia Elba, attraverso un post su Facebook, interviene dopo la nota di Manuel Alselmi, coordinatote Cgil Arcipelago livornese in seguito alla esclusione dell'Elba dai Comuni montani.
"È una posizione che personalmente sostengo da anni perché le Unioni dei Comuni, come disciplinate dalla legge 56/2014, sono un’opportunità per gestire in modo unitario in territori omogenei sanità, trasporti, sociale, formazione e istruzione, programmazione urbanistica e ambientale, dissesto idrogeologico, i nostri monumenti e beni artistici e via. - spiega De Rosas - Cioè, un coordinatore dell’Unione dei Comuni e poi assessori dedicati alle varie materie che facciano sentire il peso dei 30mila elbani e dei milioni di visitatori che ogni anno ci raggiungono. Sul modello delle città metropolitane".
"Non ne abbiamo bisogno? - prosegue De Rosas - Sarebbe un’alternativa seria al dibattito sulla semplificazione istituzionale che si era posto all’epoca del referendum sul Comune unico che, anche se concluso con la vittoria del no alla fusione, aveva posto temi veri e in realtà sempre più attuali. Istituzionali, con la concentrazione di eletti sempre più nei grandi centri a scapito delle aree marginali, politici e di rappresentanza di istanze che non sono di Campo o di Rio, di Portoferraio o di Marciana, ma dell’Elba o dell’arcipelago".
"Ps. Prima di commentare (cosa che mi fa sempre molto piacere) verificate la differenza tra unione dei comuni e fusione dei comuni. Pps. Se la fu Comunità Montana/Unione dei Comuni dell’epoca è stata gestita male (come mi è capitato di leggere di quando in quando) non è detto che stavolta non si possa fare meglio!", conclude De Rosas.