Il turismo è la principale fonte economica dell'isola d'Elba, non solo per le attività dirette coinvolte come gli alberghi e le varie tipologie di strutture ricettive ma anche per tutto l'indotto che alimenta: dagli stabilimenti balneari ai bar, ristoranti, supermercati, negozi e altre forme di servizi ed attività.
Per capire quindi come sta andando la stagione turistica 2026 sull'isola abbiamo posto qualche domanda a Massimo De Ferrari, presidente di Federalberghi Confcommercio Elba e di recente divenuto anche presidente di Federalberghi Isole Minori.
Presidente De Ferrari come è andato il mese di Luglio all'Elba in base ai dati delle strutture ricettive che fanno parte della vostra associazione?
"I dati del mese di Luglio sono in linea con quelli dello scorso anno, nonostante una stagione di alti e bassi. Anche sommando i dati dei mesi precedenti, in primavera e in estate, al momento i numeri sono come quelli dello scorso anno".
Alti e bassi in che senso?
"Nel senso che anche a Luglio si è lavorato molto con le prenotazioni last minute. Ora, nel periodo di alta stagione sta andando molto bene ma ci sono ancora alcune incertezze per fine Agosto e Settembre".
Mi può spiegare meglio?
"Si, intanto in questa stagione abbiamo avuto molti meno ospiti stranieri mentre sono aumentati gli italiani. Poi, in base alle prenotazioni, siamo ancora indietro per il periodo che va dal 20 Agosto a tutto Settembre".
Quindi come pensate di recuperare?
"È necessario intervenire in modo coordinato con campagne di promozione mirate per intercettare flussi turistici tra fine Agosto e Settembre ma anche cercare di recuperare la presenza di ospiti stranieri".
Girando l'isola ma anche parlando con le persone invece c'è la percezione, almeno per alcune zone, che quest'anno ci siano meno turisti in giro. Cosa può dirci?
"I nostri dati, come detto, fino a Luglio 2026, sono in linea con quelli dello scorso anno e anche con i dati dei traghetti. Gli ospiti ci sono, anche i supermercati stanno lavorando molto. Parlando con gli ospiti però viene fuori una situazione particolare: quest'anno, a causa della grande afa, molte persone si muovono meno sul territorio e questo ha un impatto anche su ristoranti, bar e altre attività. Il grande caldo sicuramente ci porta verso un allungamento della stagione turistica da un lato, ma dall'altro, sappiamo anche che tanti nostri ospiti dell'Elba, in particolare di fascia anziana, scelgono di andare in montagna per trovare refrigerio. Dobbiamo organizzarci in questo senso, mettere in conto i cambiamenti climatici in corso e trovare strategie per adattarci".