Cronaca

Trecento controlli, 200 chili di pesce sequestrato

La Guardia costiera ha diffuso il bilancio dei controlli sulla filiera ittica elbana nel primo trimestre 2026

Nel corso del primo trimestre dell’anno 2026, il personale della Capitaneria di Porto –Guardia Costiera di Portoferraio ha condotto un’intensa attività di controllo su tutto il territorio elbano, eseguendo oltre 300 ispezioni lungo l’intera filiera della pesca, presso punti di sbarco, esercizi commerciali, ristoranti e attività di vendita al dettaglio.

Come spiega la Guardia costiera in una nota, l'azione ispettiva si è concentrata, in particolare, sulla verifica della corretta tracciabilità dei prodotti ittici, requisito imprescindibile per garantire la sicurezza alimentare e assicurare la necessaria trasparenza nei confronti del consumatore finale. 

All’esito delle verifiche effettuate, sono state accertate diverse violazioni amministrative, con l’irrogazione di sanzioni per un importo complessivo pari a circa 15mila euro.

Contestualmente, sono stati sequestrati circa 200 chili di prodotto ittico risultato non conforme alle disposizioni di legge e, nei casi di maggiore gravità, è stata disposta la sospensione temporanea di alcune attività commerciali.

Particolare rilievo hanno assunto le operazioni effettuate con il supporto del personale tecnico della prevenzione della locale Azienda Sanitaria, il cui contributo ha consentito di eseguire approfondite verifiche in materia di condizioni igienico-sanitarie e corrette modalità di conservazione dei prodotti destinati al consumo.

Nel corso delle attività eseguite, specifica attenzione è stata altresì rivolta al contrasto degli illeciti connessi alla pesca sportiva, dove sono state riscontrate violazioni relative al superamento del limite massimo di cattura giornaliero consentito, nonché casi di commercializzazione illecita di prodotto ittico non proveniente da pesca professionale, oltre ad ulteriori infrazioni previste dalla normativa di settore.

Non sono mancati, inoltre, i controlli in mare e le attività di monitoraggio delle unità da pesca, nel corso dei quali sono state rilevate irregolarità a carico di alcuni pescherecci che avevano omesso la trasmissione dei dati obbligatori, nel tentativo di eludere i controlli dell’Autorità Marittima.

Visto l'avvicinarsi della stagione estiva e del conseguente incremento delle presenze turistiche sull’isola, l’attività di vigilanza della Guardia costiera sarà ulteriormente intensificata lungo l’intera filiera della pesca, dalla produzione alla commercializzazione, fino al consumo finale con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole, la tutela delle risorse marine e la sicurezza dei consumatori.