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"Serve un patto per lo sviluppo dell'Isola"

Cna incalza: "Basta studi teorici senza seguito, occorre un vero programma operativo".

"L'Elba non ha bisogno di ulteriori studi destinati agli archivi, ma di un programma operativo capace di trasformare le analisi in interventi concreti per imprese, lavoratori e cittadini".

Lo hanno dichiarato Claudio Pinna e Mauro Pieruzzini, rispettivamente Coordinatore Sindacale CNA Isola d'Elba e Presidente CNA Isola d’Elba, in occasione della presentazione del dossier di Confindustria “Sviluppo Industriale e Rilancio Economico dell'Isola d'Elba e delle Isole Minori Toscane”. 

CNA Isola d'Elba ha espresso apprezzamento per l'iniziativa confermando la propria disponibilità a contribuire alla definizione di una strategia condivisa per il futuro del territorio.

“L'insularità rappresenta una condizione strutturale che richiede misure specifiche di sostegno, come riconosciuto dall'art. 119 della Costituzione e dall'art. 174 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea", hanno aggiunto.  

“Le priorità individuate da CNA riguardano il miglioramento della mobilità insulare, il sostegno alle PMI, lo sviluppo dell'economia del mare, la formazione professionale, la digitalizzazione e la transizione energetica, in coerenza con gli indirizzi europei e nazionali di sviluppo sostenibile", hanno spiegato Pinna e Pieruzzini - CNA propone inoltre la costituzione di un Patto per lo Sviluppo dell'Elba, aperto alle istituzioni, alle associazioni di categoria e alle parti sociali, con l'obiettivo di individuare priorità condivise, reperire risorse e monitorare l'attuazione degli interventi. Per affrontare le sfide dell'insularità è necessario superare frammentazioni e divisioni. Serve una collaborazione stabile tra tutte le rappresentanze economiche e sociali dell'isola, nell'interesse esclusivo del territorio", hanno concluso Pinna e Pieruzzini.