La Comunità energetica rinnivavile dell'isola d'Elba questa mattina a Roma ha ricevuto da Legambiente il premio nazionale per innovazione e buone pratiche dedicato alle Comunità energetiche.
L'Elba si è piazzata al secondo posto del gradino del podio nazionale. A ricevere il premio era presente Claudio Della Lucia, presidente della Comunità energetica dell'Elba che attualmentente conta circa 285 soci operativi.
"Al secondo posto la “CER Elba” dell’Isola d’Elba (LI), in Toscana: - si legge in una nota di Legambiente - conta 202 membri tra associazioni territoriali, amministrazioni comunali e cittadini, impegnati nella tutela ambientale, nel risparmio energetico, nella diffusione delle rinnovabili e nell’autosufficienza energetica. Basata su pannelli solari su tetti e coperture e impianti fotovoltaici, l’iniziativa partecipa al progetto europeo CO₂ Pacman per la riduzione dell’impronta carbonica".
Al primo posto si è piazzata la KönCeRT Società Cooperativa Impresa Sociale- CER del Trentino-Alto Adige (TN), composta da 381 soci, mentre il terzo posto è andato CER-Capannori in provincia di Lucca che conta 106 membri.
La forza della Cer Isola d’Elba sta proprio nella sua capacità di trasformare un obiettivo tecnico in una prospettiva collettiva. Fin dalla sua nascita, la comunità energetica ha saputo attivare partecipazione, generare fiducia e costruire basi concrete per un nuovo modello di isola, più autonoma, più consapevole e più competitiva.
Un modello in cui l’energia rinnovabile non è solo una risposta alla crisi climatica e alla attuale crisi energetica ma un volano di coesione, innovazione e futuro.
Numericamente sono 279 soci effettivi che hanno completato la procedura di iscrizione e altri 121 con le pratiche al momento in corso; la comunità conta poi 270 KWp di impianti solari installati ed operativi ed oltre 2 Mega KWp in fase di installazione che hanno presentato domanda di finanziamento Pnrr come partecipanti alla Cer.
La continuazione delle attività con questo ritmo porterebbe ad una consistente riduzione delle emissioni carboniche dell’ISOLA del 15/20% al 2035, come emerso nelle simulazioni del Progetto Europeo CO2 Pacman il cui capofila è l’Universitò di Siena.
“Questo premio che riceviamo non va solo un alla Comunità Energetica Rinnovabile, ma un riconoscimento a tutti i soggetti pubblici e privati che collaborano a questo progetto: le associazioni di categoria, con Federalberghi che ha sostenuto il peso della start up, la Camera di Commercio di Livorno e Grosseto e l’ARRR della Regione Toscana per il costante supporto tecnico e, sull’isola i Comuni di Marciana e Marciana Marina già soci da tempo e quelli di Rio e Portoferraio che stanno completando le procedure di adesione, nonché la Fondazione Acqua dell’Elba e la Banca dell’Elba BCC, per la collaborazione a questo ed agli altri progetti. L’Isola d’Elba facente parte deli Parco Nazionale e della Riserva MaB Unesco Isole di Toscana ancora una volta ha saputo essere in prima linea nel rispetto dell’ambiente e nel contrasto al cambiamento climatico. In un’Isola vissuta soprattutto con la bella stagione significa che il sistema turistico potrà fare di una sua criticitò, la stagionalità, un punto di forza contribuendo in maniera consistente alla fornitura di energia da fonti rinnovabili alla comunitò isolana durante l’inverno. Siamo oltre il turismo sostenibile, qui parliamo di turismo rigenerativo. Ci piace pensare che con la collaborazione di tutti, con questo e altri progetti che stiamo mettendo in campo l’isola possa confermarsi sempre più esempio e capofila in queste azioni”, dichiara Claudio Della Lucia, presidente della Cer Isola d’Elba.
Il riconoscimento ottenuto a livello nazionale rafforza così il posizionamento dell’Elba come territorio rivoluzionario e innovatore, capace di leggere in anticipo le trasformazioni in corso e di tradurle in azioni reali. In un contesto in cui le comunità energetiche rappresentano una delle leve più interessanti della transizione ecologica, l’isola dimostra che anche un territorio insulare può diventare protagonista, facendo della propria identità e delle proprie singolarità un punto di forza e non un limite. È questa la visione che emerge con forza da questo risultato: l’Elba non si limita a rincorrere i cambiamenti, ma sceglie di guidarli. Lo fa costruendo un ecosistema in cui energia pulita, partecipazione civica e vocazione turistica si integrano in una traiettoria comune. Una traiettoria che supera il concetto stesso di turismo sostenibile e apre la strada a un’idea più avanzata di turismo rigenerativo, capace di lasciare valore al territorio in campo ambientale e non solo.
Il podio conquistato dalla Cer Isola d’Elba consegna dunque all'Elba un riconoscimento prestigioso, ma soprattutto una responsabilità nuova: continuare a investire in un modello di sviluppo che unisce innovazione, comunità e ambiente, rendendo l’isola un riferimento sempre più autorevole nel panorama nazionale ed europeo della sostenibilità.
“Le Cer - dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente - si affermano come protagoniste della transizione energetica, trasformando il modo in cui produciamo e consumiamo energia in un’opportunità di sviluppo, resilienza e coesione per i territori. Aumenta l’interesse e la partecipazione ma serve superare ancora ritardi normativi e incertezze regolatorie. Dopo una fase sperimentale avviata nel 2020, il quadro si è progressivamente stabilizzato con il recepimento della direttiva Red II e, nel 2024, con l’introduzione degli incentivi definitivi e dei bandi del Pnrr. È urgente semplificare le regole, rafforzare gli strumenti e investire in accompagnamento e competenze, così da rendere la transizione energetica davvero accessibile e inclusiva per chiunque. In questa direzione, esperienze e iniziative come quelle del Premio C.E.R.S mostrano con chiarezza il potenziale di sviluppo e il valore sociale di queste pratiche, capaci di trasformare la transizione energetica in un’opportunità concreta per tutti, senza lasciare indietro nessuno”.