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Rallye, a Bettini e Delecour la prima tappa

Bettini debutta con la vettura boxer giapponese, per la prima volta in coppia con Alyssa Anziliero, si conferma grande interprete delle strade di casa

Francesco Bettini e Alyssa Anziliero

Il XXXVIII Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy ha chiuso la prima tappa del suo cammino con al comando il pilota locale Francesco Bettini, su una Subaru Legacy RS.

Il pilota elbano, al debutto con la ingombrante boxer della Casa “delle Pleiadi”, per la prima volta affiancato da Alyssa Anziliero, ha preso il comando della classifica dalla prima prova di ieri sera, il classico prologo a Capoliveri, per poi proseguire con autorità al comando delle operazioni con l’intera giornata odierna, firmando il miglior tempo in tutte le prove disputate. Oggi giornata pesante, con anche la lunga “Due Mari” di poco più di 22 chilometri, dove Bettini ha imposto il proprio ritmo davanti a fior di “nomi”, confermando così il proprio valore davanti al pubblico amico e di fatto disarmando i competitor.


Bettini concorre per la parte “tricolore” della sfida elbana, che prevede classifiche separate per il Campionato Italiano ed Europeo, ma la somma dei tempi lo vede appunto leader indiscusso della corsa.


La classifica assoluta relativa al Campionato Europeo vede al comando il francese Francois Delecour, acclamatissimo dal pubblico, che nonostante fosse al debutto sulle “piesse” isolane, ha fatto decisamente la parte del leone, con la Peugeot 306 Maxi, condivisa con Fabrice Gordon. Come accaduto per Bettini, Delecour ha preso in consegna la testa della classifica dalla prima prova speciale subito allungando con decisione sulla concorrenza, finendo ben in prima posizione della “pre 2000” della serie continentale, ampiamente davanti all’irlandese Alan Ring con la Subaru Impreza.

Nella classifica “pre 1992” il primato è nelle mani del polacco Maciej Lubiak, affiancato da Grzegorz Dachowski su una Porsche 911, in scurezza sul resto della compagine. Attardato invece il cuneese Brazzoli (Porsche), causa una foratura durante la quinta prova.


Per quanto riguarda l’avvincente e spettacolare corsa “tricolore” dietro a Bettini a fare da lepre (e primo del 4. Raggruppamento), la seconda posizione assoluta è per adesso appannaggio di un’altra Subaru Legacy, quella affidata ai veneti Andrea Smiderle e Gianni Marchi, con un passivo di 36”7 dal leader. Terzo assoluto è il rodigino Matteo Luise, con la compagna Melissa Ferro, spettacolari e concreti con la loro BMW M3, attardati da 46” netti. Il primo raggruppamento vede al comando Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, davanti ai rivali di sempre, Parisi e D’Angelo, a 19”2. Entrambi hanno a disposizione una Porsche 911.


Nel secondo raggruppamento al comando c’è in testa l’accoppiata senese Salvini-Tagliaferri (Porsche Carrera RS) con la sicurezza di 42”7 sui biellesi Negri-Zegna (Porsche 911 RS) e il terzo raggruppamento è feudo per Volpato-Sordelli e la loro Ford Escort RS 2000 con oltre un minuto di vantaggio su Bianco-Barbiero, con la Porsche 911, nonostante un brivido per l’aver visto staccarsi una ruota in trasferimento.


La gara ha perso due dei grandi attesi alla sfida: il pluridecorato Renato Travaglia, tornato sulla Ford Sierra Cosworth 4x4, si è fermato durante la prima prova odierna per una rottura ed ha poi abbandonato anche Salvatore “Toto” Riolo, con la Subaru Impreza, per problemi ai freni, difficoltà che aveva palesato anche durante la prima prova di Capoliveri, dove era rimasto pesantemente attardato. Anche il senese Walter Pierangioli, in coppia con Michela Baldini sulla Ford Sierra Cosworth 4x4 ha alzato bandiera bianca dopo tre prove per rottura di un semiasse.

La prima tappa del Trofeo A112 Abarth ha vissuto momenti adrenalinici con il duello serrato tra Fedolfi-Podeschi e Zanelli-Zanni, con uno spettacolare botta e risposta che li ha allontanati dal resto della compagnia.


Domani, sabato 26 Settembre la sfida entrerà nella sua fase conclusiva lungo le strade della parte orientale dell’Elba, con un riordinamento a Porto Azzurro prima del traguardo finale. Il percorso prevede altre cinque prove speciali, con un’altra lunga, da poco oltre 26 chilometri, la “Volterraio-Cavo”. La bandiera a scacchi sventolerà a Capoliveri, dalle ore 16,30.