Cronaca

Peschereccio naufragato, a bordo lavoro al nero

La Guardia di Finanza ha accertato la presenza di un lavoratore al nero a bordo della imbarcazione ed è scattata una sanzione da 10mila euro

Concluse le attività di riscontro del particolare evento che ha riguardato, mesi fa, l’affondamento di un motopeschereccio della flotta campese, i Finanzieri di mare elbani, attraverso una nota fanno sapere che hanno potuto accertare che un componentedell’equipaggio era impiegato a bordo, totalmente a “nero”.

Le Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale di Portoferraio, appositamente coinvolti dalla Capitaneria di Porto di Portoferraio, nell’ambito degli accertamenti relativi all'incidente marittimo, hanno proceduto, in prima istanza, all’acquisizione degli atti, la cui analisi perfezionata con l’interrogazione delle banche dati in uso al Corpo, ha potuto stabilire che un soggetto componente l’equipaggio del motopeschereccio, era a bordo senza la prevista iscrizione alla “gente di mare”, senza visita preventiva e privo di un regolare contratto di arruolamento.

La normativa di riferimento, prevede la cosidderra maxi sanzione commisurata ai giorni di effettivo impiego e al numero di lavoratori irregolari rilevati.

L’illecito amministrativo è stato condiviso con il competente UfficioTerritoriale del Lavoro.

"Il lavoro sommerso, oltre a penalizzare lo stesso impiegato, che di fatto si trova privo di qualsivoglia tutelaprevidenziale e assistenziale, pregiudica nel contempo gli equilibri economici e finanziari del mercato, essendoorientato alla riduzione illegale dei c.d. “costi di struttura” (fiscali, organizzativi e del lavoro) per massimizzare eottenere vantaggi competitivi impropri. In tale contesto opera e si impegna il Corpo della Guardia di Finanza atutela degli imprenditori e dei lavoratori onesti", concludono dalla Guardia di Finanza.