Politica

"Per la scuola risorse, non commissariamenti"

Si-Avs Elba esprime vicinanza agli studenti elbani e critica il commissariamento avvenuto in Toscana e altre regioni da parte del governo

Foto di repertorio

"Sinistra Italiana – AVS Isola d’Elba esprime solidarietà e vicinanza agli studenti elbani che protestano giustamente per le condizioni degli edifici scolastici, frutto anche della sconsiderata riforma renziana che doveva abolire le province e che invece le ha trasformate in enti di secondo livello senza finanziamenti per i compiti importanti che sono loro rimasti, e del fatto che il governo di destra riduce ancora gli stanziamenti alle scuole pubbliche e aumenta ancora i finanziamenti alle scuole private".

Lo scrive Si-Avs Elba in una nota.

"In questo mondo alla rovescia, - prosegue Si-Avs Elba - il Ministro Valditara ha commissariato le regioni Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria per attuare forzosamente il nuovo dimensionamento degli istituti scolastici. Una scelta molto grave ratificata dal Consiglio dei ministri".

"Come ha spiegato Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi Sinistra e dirigente di Sinistra Italiana che fa parte della Commissione Istruzione, cultura, sport della Camera dei Deputati, - prosegue la nota - “Queste regioni (amministrate dal centrosinistra) sono state penalizzate da una fantomatica formula di calcolo del Ministero e vedranno accorpati più istituti delle altre regioni rispetto al numero di iscritti. È sano e legittimo che si siano rifiutate. Pensare di fare cassa chiudendo le segreterie e riducendo il numero dei dirigenti scolastici è un’idea malsana che produce una minore qualità organizzativa nelle scuole e rende più difficile il rapporto tra gli istituti, le famiglie e il territorio. Farlo utilizzando criteri non omogenei è la beffa oltre il danno. Continueremo ad opporci e abbiamo appena raccolto oltre 55.000 firme su una proposta di legge che garantirebbe una soglia minima di 400 studenti, invece che 900, per avere un dirigente a tempo indeterminato. Valditara ascolti il mondo della scuola e le autonomie locali invece di continuare a tagliare risorse alla scuola pubblica per spostarle su quella privata”.


Diletta Fallani, consigliera regionale per Alleanza Verdi e Sinistra e Presidente della V Commissione istruzione, formazione, beni e attività culturali del Consiglio regionale della Toscana aggiunge “Ritengo il commissariamento della Regione Toscana sul dimensionamento scolastico un atto grave, autoritario e profondamente sbagliato. È l’ennesima dimostrazione di un Governo che sceglie di colpire l’autonomia delle Regioni e di piegare la scuola pubblica a logiche puramente contabili, ignorando i bisogni reali delle comunità, degli studenti e delle lavoratrici e dei lavoratori della scuola. Gli accorpamenti forzati imposti dall’alto non sono una riforma, ma un taglio mascherato. Produrranno effetti immediati e dannosi: istituti sempre più grandi e ingovernabili, perdita di presìdi educativi fondamentali, soprattutto nelle aree interne, montane e periferiche, aumento delle difficoltà organizzative e un inevitabile peggioramento della qualità dell’offerta formativa. A pagare il prezzo più alto saranno, come sempre, i territori più fragili e le famiglie con meno opportunità, dove la scuola rappresenta spesso l’unico presidio pubblico, sociale e culturale. Questo commissariamento cancella il confronto istituzionale, svuota il ruolo delle comunità scolastiche e riduce una questione complessa, educativa e sociale, a una fredda operazione di numeri. È una scelta miope che indebolisce il sistema pubblico di istruzione e mortifica il lavoro quotidiano di chi, nonostante risorse insufficienti e condizioni difficili, continua a garantire il diritto allo studio. La scuola non è una voce di spesa da ridurre, ma un investimento strategico per il futuro del Paese. Difendere la scuola pubblica significa difendere l’uguaglianza delle opportunità, la coesione sociale e la democrazia”. 

"Per questo condanniamo con forza la decisione del Governo e ribadiamo che la Toscana continuerà a opporsi a scelte che smantellano l’istruzione pubblica e compromettono il futuro delle nuove generazioni. La scuola è comunità, inclusione e uguaglianza. È un bene comune: si difende, non si commissaria”, conclude Si-Avs Elba.