C'è un legame profondo che unisce l'Elba ad una delle star di Hollywood. La star in questione è Marisa Tomei, nata a Brooklyn (New York) il 4 Dicembre 1964, fiera delle sue origini italiane, ed una delle attrici più eclettiche ed amate di Hollywood, capace di passare con naturalezza dal teatro di Broadway ai grandi blockbuster.
La sua carriera è esplosa nei primi anni '90 grazie all'indimenticabile ruolo di Mona Lisa Vito nella commedia Mio cugino Vincenzo, un'interpretazione magistrale che le è valsa il Premio Oscar come miglior attrice non protagonista. Nel corso degli anni ha dimostrato uno straordinario talento anche nel genere drammatico, ricevendo altre due candidature agli Oscar per i film In the Bedroom e The Wrestler, senza mai abbandonare le commedie brillanti come What Women Want e Crazy, Stupid, Love. Negli ultimi anni, la Tomei ha vissuto una vera e propria seconda giovinezza artistica. Ha conquistato il pubblico globale e i fan più giovani reinterpretando una moderna e dinamica Zia May nella saga di Spider-Man, personaggio che ha ripreso a sorpresa anche nel recente Spider-Man: Brand New Day (2026) attraverso toccanti scene di flashback. Tra le sue ultime fatiche cinematografiche spiccano inoltre il thriller d'azione The Mongoose (La Mangusta) al fianco di Liam Neeson, la commedia d'arte Upgraded su Prime Video e le pellicole brillanti You're Dating a Narcissist! e Fck Valentine's Day.
Della storia che parte da Rio nell'Elba, attraversa l'Atlantico e arriva fino ad Hollywood è protagonista proprio l'attrice italo-americana Marisa Tomei, che nell'estate del 2011 è arrivata all'Isola d'Elba per ricostruire le proprie origini familiari. Una ricerca che l'ha condotta nel piccolo paese dell'isola, sulle tracce di una bisnonna nata oltre un secolo prima, e che ha riportato alla luce una vicenda ben più complessa di una semplice storia di emigrazione.
La radice elbana della famiglia di Marisa Tomei si chiama Adelaide Maria Angiola Canovaro. Era nata il 1 Maggio 1887 a Rio nell'Elba, dove nel 1904 aveva sposato Francesco Leopoldo Bianchi, originario di Cecina. Da lì la coppia si era poi trasferita a Cecina nel 1910, lasciando l'isola e dando inizio ad una nuova vita sulla costa toscana. Ma proprio sulla terraferma la storia familiare avrebbe preso una piega drammatica.
Leopoldo Bianchi morì infatti in circostanze violente il 7 Marzo 1911. Un episodio rimasto a lungo avvolto nelle pieghe della memoria familiare e sul quale i documenti restituivano versioni differenti. Nell'atto ufficiale di morte compariva una malattia come causa del decesso. La stampa locale dell'epoca raccontava invece un'altra verità: Bianchi era stato assassinato a Castiglioncello da un uomo indicato con il nome di Terzilio Lazzereschi.
È anche questo mistero ad aver accompagnato il viaggio italiano dell'attrice, protagonista di una puntata della serie televisiva americana "Who Do You Think You Are?" ("Chi credo di essere?", trasmessa dalla NBC il 10 Febbraio 2012 (si veda video in fondo all'articolo). Il programma, dedicato alla ricostruzione delle genealogie dei personaggi famosi, seguì Marisa Tomei nella ricerca delle proprie radici, portando le telecamere anche all'Elba. A Rio nell'Elba l'attrice entrò nella chiesa dei Santi Giacomo e Quirico, dove furono consultati i registri parrocchiali relativi alla famiglia. Le riprese proseguirono a Portoferraio, al Centro culturale De Laugier, nell'Archivio storico comunale e nella Biblioteca Foresiana. Proprio qui furono recuperati documenti e testimonianze utili a ricostruire la vicenda del bisnonno Leopoldo Bianchi e dai giornali elbani dell'epoca emerse che l'uomo era stato ucciso con un colpo di pistola alla testa, esploso di spalle, in seguito ad una discussione in cui aveva difeso il fratello che era stato licenziato ingiustamente.
Dopo la morte del marito, Adelaide, bisonna dell'attrice, rimasta vedova con due figli, Armando di un anno - il nonno di Marisa Tomei - e un altro di due anni, incontrò un marittimo, si risposò e si trasferì a Genova. Una volta adulti i due fratelli cercarono fortuna in America. A New York, Armando Bianchi mise radici nel quartiere di Brooklyn, dove in seguito sposò Maria D'Ignoti, una donna statunitense di origini siciliane, e dalla loro unione nacque Adelaide "Addie" Bianchi, che sposò Gary Tomei e diede alla luce l'attrice Marisa Tomei. Il nonno Armando è vissuto a Brooklyn per il resto della sua vita, trasmettendo alla figlia e alla nipote l'amore e il legame indissolubile con l'Italia e in particolare con la Toscana.
E Marisa Tomei conserva ancora oggi un legame speciale con l'Italia e la Toscana, dove trascorre le vacanze estive. Tra l'altro ha anche partecipato alle iniziative per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, sfilando sul red carpet organizzato al Teatro alla Scala di Milano, prima della cerimonia inaugurale, e ha partecipato come tedofora, portando la fiamma olimpica a Milano.
Ad accompagnare l'attrice nella ricerca delle sue origini elbane fu Gloria Peria, direttrice della Gestione associata degli Archivi storici comunali elbani. Il lavoro preparatorio era iniziato già l'anno precedente, quando la produzione americana aveva preso contatto attravereo una propria collaboratrice italiana.
"Ho mostrato loro dei documenti di archivio e un articolo di giornale dell'epoca", raccontò Peria, spiegando che tutto si era svolto sotto stretto riserbo, su richiesta della produzione televisiva. "Tutto è stato fatto con la massima riservatezza perché la produzione americana ci aveva chiesto di non diffondere la notizia", spiegò Gloria Peria nel 2012 in un articolo pubblicato su L'InformaRio, il notiziario del Comune di Rio nell'Elba. Solo dopo la pubblicazione dell'episodio la visita poté essere raccontata pubblicamente. Di quell'incontro Gloria Peria conserva un ricordo particolarmente positivo. "Marisa Tomei è una persona deliziosa, carina e gentile", raccontò. Ma a colpirla fu soprattutto l'interesse dell'attrice per il territorio: "Era molto interessata non soltanto alle notizie riguardanti la sua famiglia e le sue origini elbane, ma anche alla storia dell'Isola d'Elba. Ha ascoltato con grande attenzione le informazioni che le ho dato e mi ha chiesto di raccontarle la storia dell'Elba".
E oggi, sempre grazie a Gloria Peria, emerge un documento inedito della visita elbana della nota attrice. Marisa Tomei volle infatti lasciare una dedica rivolta a Peria nel registro degli ospiti dell'Archivio storico del Comune di Portoferraio. Qui di seguito l'immagine del documento e il testo del messaggio.
"Thank you so much –
my whole family thanks you.
You have changed our lives!
Love,
Marisa Tomei
(from the family Bianchi-Canovaro)
"Grazie tante. Tutta la mia famiglia ti ringrazia. Hai cambiato le nostre vite! Con affetto, Marisa Tomei".
È una testimonianza particolarmente significativa: l'attrice ringrazia la studiosa per aver contribuito a ricostruire la storia della sua famiglia, riconoscendo il valore umano e personale della ricerca genealogica. La data, 29 Luglio 2011, colloca la dedica durante il suo viaggio all'Isola d'Elba.
Non si trattò, dunque, soltanto di una tappa genealogica per Marisa Tomei. Rio nell'Elba, diventò uno dei luoghi centrali di una produzione televisiva internazionale, con la chiesa del paese, i registri parrocchiali e gli archivi storici protagonisti delle immagini trasmesse negli Stati Uniti.
Il viaggio di Marisa Tomei ha lasciato così una traccia che va oltre la curiosità sulle origini italiane di una star. Ha riportato l'attenzione su documenti conservati negli archivi pubblici elbani, capaci di ricostruire storie individuali e familiari, ma anche di restituire alla memoria collettiva episodi dimenticati.
A volte la storia di un territorio non ha bisogno di grandi monumenti per arrivare lontano. Può bastare un nome scritto su un vecchio registro, un atto di matrimonio custodito in una parrocchia e un articolo di giornale ingiallito dal tempo. Per Marisa Tomei quel nome era Adelaide Canovaro. Per Rio nell'Elba è stata l'occasione di raccontare al mondo una storia che, partita da un piccolo borgo toscano, era arrivata fino a Hollywood.