Visitare l'isola d'Elba. Era questo il sogno di Valeria, 51 anni, genovese. Valeria però è affetta da Sla, Sclerosi Laterale Amiotrofica, malattia degenerativa con cui convive da anni e che non le permette di essere autonoma.
Grazie ad una catena di solidarietà con il sostegno di Anpas Elba e Diversamente Sani il sogno di Valeria nei giorni scorsi si è realizzato e ha così potuto visitare l'isola e respirare davanti al suo mare.
"Visitare l'isola d'Elba Fatto!!! Era un desiderio che acarezzavo da un paio d'anni, da quando Emiliano Toso mi aveva portato una pietra di quello splendido mare; sogno chiuso in un cassetto, che si è aperto prepotentemente grazie ad un furgone con scritto "Cammina per Vale ", Valentina Nenci, non ti ho conosciuta ma è grazie a te che il mio sogno si è potuto avverrare, grazie", si legge sul profilo Instagram.
"Devo ringraziare così tante persone ed enti che chiedo già scusa se dimenticherò qualche nome ma siete tutti ben impressi nel mio cuore. - prosegue il testo - Enrica Volpara e Virginia Campidoglio per l'organizzazione, Jonathan e tutte le pubbliche assistenze, La Croce Verde con Iacopo ed Emiliano, La Pubblica Assistenza (ndr) di Porto Azzurro con il mitico Gavino, Daniel e Marta, la Misericordia di Portoferraio con Simone e Daniele, i militi di Valentina che ci hanno insegnato tanto, le militi di Capoliveri che sono corse a salutarmi. Il team di pazzarelle Michela, Lucia ed Erica. La spiaggia di Marina di Campo e i fantastici proprietari dello stabilimento balneare Il Capriccio. Come non ringraziare La Tenuta La Chiusa, ci ha ospitato in un vero paradiso, mai dimenticherò l'amico albero che ci ha protetto come una fedela sentinella dal mare che proprio sotto di lui ci voleva venire a salutare con la sua spuma gioiosa. La rsa Casa del Duca con le sorridenti e preparate operatrici, gli ospiti che mi hanno fatto un cartellone di benvenuto, fatto una dedica di rara sensibilità, dedicato un brano di Shakespeare, toccato le mani con frasi di incoraggiamento. Lo staff del teatro dei Vigilanti, la compagnia dei traghetti".
"Non è finita perché la popolazione elbana mi fermava per strada a salutarmi, ho incontrato sempre volti sorridenti, i negozianti che mi hanno fatto regali, la coppia squisita che ci ha offerto da bere sulla spiaggia... Insomma un'accoglienza che non avrei mai potuto immaginare, veramente da sogno!!! Grazie Elba...su un'ambulanza c'era scritto che dopo il verbo Amare la parola più bella è Aiutarel: io vorrei aggiungere Accoglienza, voi avete tutte queste A e molto di più! Grazie davvero di cuore. Un grazie speciale anche ad Emiliano Toso e gli amici dei residenziali di Prato senza il vostro aiuto economico", si concludono i ringraziamenti.
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