La guerra che da alcuni giorni si è scatenata in Medio Oriente sta causando cambiamenti anche nella scelta delle mete turistiche per la imminente stagione.
Abbiamo chiesto a Massimo De Ferrari, presidente di Federalberghi Confcommercio Elba, quale impatto sta avendo sul turismo elbano questa situazione.
"Sicuramente dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente c'è stato un risveglio delle prenotazioni per l'Elba. Si tratta di turisti europei che non potendo andare in quei paesi scelgono l'isola. Tuttavia le prenotazioni degli americani sono ferme, vista la situazione. Per noi il mercato americano è importante perchè, nonostante prediligano la Toscana e le città d'arte, alcuni poi decidono di trascorrere qualche giorno anche all'Elba", ha spiegato De Ferrari.
Presidente ma ci sono dei numeri, c'è una indicazione percentuale delle attuali prenotazioni per l'Elba?
"Al momento non ho numeri da dare perchè la situazione è in evoluzione. La prossima settimana potremo dire qualcosa di più, sono passati pochi giorni dall'inizio della guerra per fare una stima", ha aggiunto De Ferrari.
"C'è poi il problema degli yacht che in estate vengono all'Elba dal Medio Oriente, aumenterà l'inflazione, il prezzo del petrolio e c'è il problema dell'aumento dei prezzi dei prodotti legati al dollaro americano, come per esempio il pesce surgelato. Si tratta di una situazione da tenere sotto controllo", ha concluso De Ferrari.