Si è appena concluso il progetto “Elba Sotterranea”. Un intero anno solare dedicato a esplorare il mondo nascosto sotto l’Isola d’Elba: oltre 12 mesi di spedizioni, trappole posizionate con cura, campionamenti diretti e analisi in laboratorio per svelare la biodiversità ipogea che nessuno (o quasi) aveva mai studiato a fondo.
Lo annuncia sulla sua pagina Facebook la Wba, World Biodiversity Association.
"Grotte naturali, antiche miniere dimenticate, MSS (l’ambiente sotterraneo superficiale)… - prosegue l'associszione - in questi habitat bui e umidi vivono creature incredibili: artropodi adattati al buio eterno, specie primitive, piccoli tesori evolutivi che raccontano storie antichissime.
Grazie al coordinamento dell’Università di Torino (con il Prof. Marco Isaia), alla World Biodiversity Association, al NatLab e al fondamentale sostegno del Parco Nazionale Arcipelago Toscano, abbiamo raccolto dati preziosi, documentato sorprese inaspettate e contribuito a proteggere questi fragili ecosistemi sotterranei".
"L’Elba non è solo spiagge cristalline e sentieri panoramici: è un’isola che vive anche nel buio, con una vita segreta che merita di essere conosciuta e tutelata. - prosegue Wba - Un grazie enorme a tutto il team di ricercatori e appassionati che hanno reso possibile questo viaggio straordinario! Ora si passa alla fase di studio approfondito e divulgazione… stay tuned! Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibili le ricerche: il Comune di Capoliveri, di Rio, la società Caput Liberum ed in particolare alla guida Stefano Luzzetti e Claudio Nardelli".