Politica

Referendum, i commenti dopo il voto

Prc Elba: "Ampia partecipazione è un dato positivo". Lanera: "Disarmante aver visto in tv i balli e canti nelle varie procure degli addetti ai lavori"

Il Circolo Isola d'Elba del Partito della Rifondazione Comunista ha espresso la propria soddisfazione per il risultato del Referendum che ha registrato una netta prevalenza a livello nazionale del "NO". 

"L'ampia partecipazione delle cittadine e dei cittadini al voto è un dato positivo, in controtendenza rispetto al passato, ed attribuisce maggiore autorevolezza all'esito del voto. - hanno commentato - Il tentativo del Governo Meloni, e dei gruppi di potere delle aristocrazie economiche nazionali e transnazionali che lo ispirano, di dare l'ultima definitiva spallata a ciò che resta della Costituzione nata dalla Resistenza è stato sconfitto. Molto significativo è il fatto che secondo le prime analisi questo risultato è stato determinato in misura importante dal voto delle generazioni più giovani. Ringraziamo tutte e tutti coloro che si sono impegnati in questa campagna referendaria, come singole persone o all'interno dei Comitati per il NO, e tutti/e le cittadine ed i cittadini che hanno espresso il loro voto, qualunque sia stata la loro libera opinione, come garantito dalla nostra Costituzione". 

Rispetto al risultato nazionale del referendum, l'isola d'Elba ha rivelato una situazione in controtendenza. Sull'isola, infatti, a prevalere è stato il SI in tutti i Comuni, escluso il Comune di Rio.

"I cittadini elbani con il loro voto maggioritario sul SÌ hanno dimostrato di aver compreso il vero senso del referendum per una giustizia trasparente. - ha commentato Luigi Lanera coordinatore Fdi Elba - È semplicemente disarmante aver visto in tv i balli e canti nelle varie procure degli addetti ai lavori i quali manifestavano apertamente la loro appartenenza politica a tal punto che addirittura un uomo di sinistra quale Piero Sansonetti ne rimaneva esterrefatto".

"I cittadini di Rio, ieri, hanno parlato, e lo hanno fatto con una forza che non si può ignorare". 

Il gruppo consiliare “Cambiamo!” commenta così l'affluenza record del 56,83% al referendum. 

"Il dato di ieri ci dice una cosa fondamentale: i 1.592 cittadini che sono andati ai seggi pretendono un dialogo vero con chi li amministra, sia a livello nazionale che a quello locale," dichiarano i consiglieri Giordani, Fortunati, Casini e Schezzini. 

"Non basta più informare le persone a fatti compiuti; serve un’amministrazione che sappia ascoltare prima di decidere, che torni nelle piazze con assemblee pubbliche e che consideri il confronto non un ostacolo, ma la risorsa principale per il bene della comunità".

Per il gruppo “Cambiamo!”, questo dialogo deve partire dalle istituzioni per arrivare ai cittadini: "Chiediamo ancora una volta alla Giunta di avere il coraggio di ascoltare e confrontarsi con il gruppo di opposizione prima di arrivare in aula per votare le varie delibere". 

"Il confronto preventivo e le assemblee aperte sono gli unici modi per garantire che le scelte amministrative siano ponderate e davvero rappresentative dell'interesse di tutti. Nel nostro piccolo, pensiamo che la Giunta abbia il compito di rispondere a questa voglia di contare." concludono i consiglieri di Cambiamo.  - Il nostro impegno per questo non mancherà. Vigileremo affinché il Comune si trasformi da palazzo chiuso a luogo di ascolto, condivisione e rispetto per la volontà popolare. La partecipazione di ieri non è un punto di arrivo, ma l'inizio di un nuovo corso dove il cittadino e i suoi rappresentanti tornano finalmente al centro".