Il rombo di un motore che si allontana tra i tornanti, il fruscio degli pneumatici sull'asfalto bagnato, l'odore di gomma bruciata che resta sospeso nell'aria per qualche minuto dopo il passaggio di un'auto da corsa: chi ha vissuto da vicino un rally storico sa che quella non è solo velocità, è memoria che torna viva, corpo dopo corpo, curva dopo curva.
Ed è proprio questa memoria che l'Elba si prepara a celebrare nel modo più autentico possibile, riportando in scena l'auto che cinquant'anni fa scrisse il primo, decisivo capitolo della propria leggenda proprio sulle strade dell'isola.
Dal 24 al 26 Settembre torna infatti il Rallye Elba Storico - Trofeo Locman Italy, giunto alla trentottesima edizione, valido per il FIA European Historic Rally Championship (nelle categorie Pre-1992 e Pre-2000) e per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche.
L'edizione 2026 avrà però un valore aggiunto rispetto alle precedenti: il cinquantesimo anniversario del debutto agonistico della Fiat 131 Abarth, avvenuto proprio all'Elba nell'aprile del 1976.
Per l'occasione, giovedì 24 Settembre è in programma un convegno dedicato interamente alla vettura torinese, con la partecipazione di alcuni protagonisti dell'epoca d'oro dei rally - un'occasione rara per ascoltare dalla voce di chi c'era il racconto di una stagione irripetibile del motorsport italiano.
La Fiat 131 Abarth non fu un'auto qualunque. Nata come erede della 124 Abarth e presentata nel 1974 come variante sportiva a due porte di una berlina familiare, montava un motore due litri capace di superare i duecento cavalli e la trazione posteriore: una combinazione che, tra il 1976 e il 1981, le permise di conquistare tre titoli mondiali Costruttori (1977, 1978, 1980) e due titoli Piloti, con il finlandese Markku Alén nel 1978 e il tedesco Walter Röhrl nel 1980, oltre a diciotto vittorie iridate complessive. Fu, ed è rimasta, l'unica vettura della casa torinese ad aver vinto un campionato del mondo rally. Röhrl, in particolare, raccontò più volte come la vittoria al Rally di Montecarlo con la 131 gli fosse rimasta più cara persino del titolo mondiale conquistato quello stesso anno.
Ma il legame tra l'Elba e i grandi nomi del rally non nasce con l'Abarth, e non si esaurisce con essa. Il Rally dell'Isola d'Elba, prima ancora di diventare "storico", fu per decenni una tappa che l'ambiente internazionale del motorsport conosceva e rispettava, capace di attirare piloti che avrebbero poi scritto pagine intere dei campionati europei e mondiali: tra questi viene ricordato ancora oggi il leggendario Sandro Munari, tra i rallisti italiani più vincenti di sempre insieme a Walter Röhrl e Tommi Mäkinen nella storia del Rally di Sanremo, e piloti come Cerrato, capaci di regalare spettacolo sulle stesse curve che oggi percorrono le vetture storiche.
Fu proprio per riportare all'Elba quei nomi e quell'atmosfera che nel 1988, su idea del team Elba Corse e con il supporto tecnico di ACI Livorno, nacque il Rallye Elba Storico: la prima edizione fu vinta dall'equipaggio Tony Fassina-Bigliani su una elegante Renault Alpine A110.
Da allora la manifestazione non ha mai smesso di crescere. Basti pensare all'edizione dello scorso anno, la trentasettesima: centocinquantatré equipaggi provenienti da dieci nazioni diverse, con un parterre che andava dal polacco Maciej Lubiak su Porsche 911 RS al britannico Will Graham su BMW M3, passando per il campione in carica Angelo Lombardo e per piloti italiani come Valter Pierangioli e Matteo Luise, in gara su una Fiat Ritmo Abarth 130.
Accanto ai protagonisti più attesi, sempre foltissimo il gruppo delle piccole e agguerrite A112 Abarth iscritte al Trofeo Yokohama, con oltre venti equipaggi tra veterani e giovani promesse.
Per l'edizione 2026, che si correrà interamente nella zona di Capoliveri, gli organizzatori promettono un cast altrettanto internazionale, arricchito proprio dalle iniziative speciali legate all'anniversario della 131 Abarth: oltre al convegno del 24 Settembre, sono previste esposizioni statiche dedicate alla vettura e alla sua storia sportiva, pensate per un pubblico che unisce appassionati di rally e semplici curiosi. Le prove speciali si snoderanno, come da tradizione, tra i borghi e i tornanti panoramici dell'isola, in un percorso che negli anni è diventato esso stesso un piccolo patrimonio dell'automobilismo storico europeo.
Chi volesse seguire l'evento da vicino, conoscere il programma dettagliato del convegno o iscriversi come spettatore alle prove speciali, può consultare il sito ufficiale della manifestazione, www.rallyelbastorico.com, dove nei prossimi giorni saranno pubblicati gli aggiornamenti sugli iscritti e sul programma definitivo. Perché a ben guardare, ogni volta che la Fiat 131 Abarth torna a percorrere le strade dell'Elba, non si sta soltanto celebrando un'automobile: si sta riportando in vita, per tre giorni, l'epoca in cui questa piccola isola toscana sapeva farsi capitale internazionale della velocità.
PROGRAMMA DEL CONVEGNO
“FIAT 131 ABARTH – 50 ANNI DI LEGGENDA”
Un tributo ad una automobile leggendaria che fece il suo debutto internazionale al Rallye Elba del 1976
in programma giovedì 24 Settembre 2026 alle ore 16,30 a Capoliveri in Piazza Matteotti.
Saranno presenti:
MICHÈLE MOUTON
La prima donna capace di sfidare alla pari i grandi campioni del rally mondiale
GIUSEPPE «Geppi» CERRI
copilota di talento degli anni ottanta, protagonista di stagioni irripetibili
WALTER MONTAGNA
sindaco di Capoliveri
MARCO FIORILLO
presidente ACI Livorno
LUCIANO FIORI
presidente ACI Livorno Sport
MODERA: CRISTIANO MARCACCI
direttore responsabile quotidiano Il Tirreno.