L'Elba, isola ideale per i bikers e meta di turismo legato a varie tipologie di percorsi in bici, potrebbe perdere un'occasione importante. Stamani a Livorno, presso il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo si è svolto un convegno su come rendere la mobilità ciclabile sempre più connessa al trasporto pubblico, più accessibile e realmente integrata nei territori. “Strategie e connessioni per territori più accessibili”.
L’evento si è svolto nell’ambito del progetto INTENSEible, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia Marittimo 2021-2027, ed è stato organizzato da ANCI Toscana e la Provincia di Livorno, capofila del progetto.
La mattinata ha offerto una panoramica sullo stato della mobilità ciclabile in Toscana, con particolare attenzione agli itinerari esistenti, agli interventi in corso e alle prospettive di sviluppo. Un confronto organizzato per mettere in relazione politiche regionali, progettualità locali ed esigenze dei territori, evidenziando il ruolo della mobilità sostenibile nella costruzione di spazi più accessibili e connessi.
Nelle mappe regionali della Ciclovia Tirrenica che mostra il percorso ciclabile è inserita anche l'Elba.
Nell'isola il tema delle piste ciclabili è di grande attualità perchè non esiste al momento una ciclovia, alternativa o affiancata alla viabilità ordinaria che unisca i vari territori o parti di essi. Chi vuole percorrere l'isola in bici deve farlo lungo le strade provinciali e comunali che, purtroppo, presentano problemi di manutenzione fra buche e pericoli vari. I ciclisti sono infatti costretti a pedalare in mezzo alla strada, vista anche la pericolosità dei bordi che presentano scarsa manutenzione.
A questo proposito è da evidenziare che nel 2022, sotto l'amministrazione Zini, l'Elba fu destinataria di oltre 900mila euro di fondi regionali connessi ad un progetto di percorsi della Ciclovia Tirrenica nell'ambito del Pnrr. Capofila del progetto era il Comune di Portoferraio e furono coinvolti 6 Comuni dell'Isola. Si realizzò un progetto ambizioso che di snoda per ben 54 chilometri e che potrebbe fornire un importante supporto appunto al turismo sportivo ma anche alla viabilità alternativa.
Ma che fine ha fatto questo progetto che tra l'altro prevedeva risorse a fondo perduto?
Lo scorso mese di Giugno i consiglieri regionali di Alleanza Verdi e Sinistra, Lorenzo Falchi e Diletta Fallani, hanno presentato in Consiglio regionale una interrogazione in merito allo stato della Grande Traversata Elbana (GTE) e sul tratto elbano della Ciclovia Tirrenica, viste come due leve per rilanciare l'Elba attraverso un modello di sviluppo sostenibile, destagionalizzato e a basso impatto ambientale, che potrebbe liberare l'isola dalla morsa del traffico automobilistico e della pressione turistica esclusivamente estiva. Al momento però l'interrogazione non risulterebbe avere avuto ancora una risposta.
Inoltre ad inizio Luglio Marcella Merlini, consigliera comunale di minoranza, capogruppo di "Bene Comune" a Portoferraio, ha presentato una interrogazione a Sindaco e giunta comunale per chiedere conto dello stato di avanzamento del progetto elbano, visto che il 29 Maggio 2024 - sempre sotto l'amministrazione Zini - il Comune di Portoferraio aveva restituito alla Regione alcune somme già ricevute per il progetto. Merlini aveva chiesto nello specifico anche chiarimenti e azioni per cercare di salvare almeno una parte di risorse per il progetto elbano, evidenziandone l'importante opportunità di sviluppo sostenibile. Anche in questo caso l'interrogazione non aveva restituito un quadro preciso della situazione.
Sorgono quindi due domande:
il progetto dei tracciati elbani della Ciclovia Tirrenica diventerà esecutivo o no?
Gli oltre 900mila euro di risorse a fondo perduto del Pnnr sono sfumati oppure no?