La Capoliveri Legend Cup si ferma nel 2027. Ad annunciarlo con una nota è il Direttivo uscente dell'Asd Capoliveri Bike Park, guidato da Maurizio Melis, associazione che negli anni ha organizzato la gara internazionale - fino a portare sull'isola i Campionati mondiali - di mountain bike in collaborazione con il Comune di Capoliveri.
"Dopo un lungo percorso fatto di passione, sacrifici e successi straordinari, il Direttivo dell’ASD Capoliveri Bike Park, guidato dal presidente Maurizio Melis, conclude il proprio ciclo alla guida dell'associazione. In questi anni, il lavoro del Capoliveri Bike Park ha trasformato Capoliveri e l'Isola d'Elba in una capitale mondiale del ciclismo fuoristrada. - si legge nella nota diffusa da presidente e Direttivo dell'associazione - I numeri e i traguardi parlano da soli: dal Campionato del Mondo UCI Marathon 2021 ai Campionati Italiani, fino alla Coppa del Mondo e alle tappe della Junior Series. Ma il cuore di questo progetto è sempre stata la Capoliveri Legend Cup, un'icona capace di portare sull'isola quasi 30.000 atleti dal 2010 a oggi, generando un enorme indotto turistico ed economico e allungando la stagione da aprile a oltre ottobre".
"Dietro ogni grande evento, però, non ci sono solo i grandi numeri, ma mesi di lavoro invisibile: manutenzione dei sentieri, logistica, sicurezza e sopralluoghi carried out da una straordinaria rete di volontari e famiglie che hanno donato il proprio tempo libero per amore del territorio. - prosegue la nota - Un cammino reso possibile anche dal supporto costante e prezioso delle Amministrazioni Comunali di Capoliveri che si sono succedute negli anni, credendo fermamente nel valore della mountain bike come volano di promozione turistica".
"La decisione di fermarsi nasce da una presa di coscienza lucida e dolorosa: la gestione di eventi internazionali è diventata sempre più complessa e rigorosa, richiedendo competenze e impegni difficilmente sostenibili a lungo termine da un gruppo formato unicamente da volontari, specialmente in assenza di un adeguato ricambio generazionale. - continua la nota - Ora la speranza è che possa nascere a breve un nuovo direttivo in grado di raccogliere questa preziosa eredità".
"La sfida più urgente per il futuro riguarda la tutela e la manutenzione della straordinaria rete di sentieri del Monte Calamita: senza una gestione attiva, il rischio concreto è la decadenza delle autorizzazioni, la perdita della segnaletica e il progressivo degrado di un patrimonio naturale e turistico inestimabile", prosegue ancora la nota.
"Il Presidente e il Direttivo uscente ringraziano di cuore tutti i volontari, le istituzioni, i partner e i tifosi che hanno reso possibile questa fantastica avventura", si conclude la nota.