Attualità

Mamma capra in difficoltà durante il parto

L'associazione Quei Bravi Ragazzi Family lancia l'allarme per la carenza di assistenza veterinaria specializzata e pronto soccorso veterinario h24

Foto di repertorio

Una capretta in difficoltà durante il parto, una proprietaria che chiede disperatamente aiuto e una notte trascorsa a monitorare l’animale, nella speranza di riuscire a salvarlo.

Come riporta in una nota l’associazione Quei Bravi Ragazzi Family, il fatto è accaduto a Capoliveri, dove la notte tra domenica e lunedì la proprietaria della capra si è trovata ad affrontare una situazione di emergenza senza riuscire a reperire un veterinario disponibile. La capretta, regolarmente registrata, presentava serie difficoltà legate al parto. Vista l’ora tarda, la proprietaria ha cercato immediatamente assistenza, ma senza ottenere risposta. Ha quindi trascorso l’intera notte accanto all’animale, cercando di aiutarlo come poteva in attesa dell’arrivo della mattina.

La situazione, tuttavia, non si è risolta neppure il giorno dopo, nonostante gli appelli lanciati anche sui social da attivisti e cittadini, tra cui Arianna Fioravanti, responsabile dei rapporti istituzionali dell'OIPA.

"Secondo quanto riferito, i professionisti presenti sull’isola sarebbero principalmente specializzati nella cura di cani e gatti e non avrebbero dato disponibilità per intervenire sulla capra.
Con il passare delle ore è intervenuta anche l’associazione Quei Bravi Ragazzi Family, impegnata nella tutela dei diritti umani e nella difesa degli animali. Arianna Fioravanti e Nadia Di Rocco hanno iniziato a contattare veterinari anche al di fuori dell’isola, nel tentativo disperato di trovare una soluzione e salvare la capretta e il suo piccolo", prosegue la nota.

Gli appelli hanno coinvolto anche il sindaco di Capoliveri, Walter Montagna, che si è attivato per contribuire alla ricerca di una soluzione rapida. Sono stati contattati anche la Asl, la polizia municipale e i carabinieri forestali. Nonostante gli sforzi, però, soltanto nella mattinata del 18 Agosto sono stati attivati i controlli veterinari per la mamma, grazie alla visita a domicilio da parte del dottor Alberto Arus. Per il cucciolo, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.


"Una vicenda che lascia una domanda inevitabile: come è possibile che su un’isola non sia garantito un servizio di emergenza veterinaria capace di intervenire sulle diverse specie animali?", chiedono dall'associazione.


"Quello a cui ho assistito è vergognoso e inaccettabile – dichiara Nadia Di Rocco, presidente dell’associazione Quei Bravi Ragazzi Family –. Era una semplice richiesta di assistenza durante un parto e, nonostante le numerose richieste, non siamo riusciti a trovare tempestivamente un veterinario disponibile. Non stiamo parlando soltanto della perdita di un animale: stiamo parlando dell'assenza di un servizio che dovrebbe essere garantito in una situazione di emergenza".


Secondo Di Rocco, inoltre, quello accaduto non sarebbe un episodio isolato. "Abbiamo ricevuto centinaia di messaggi attraverso i social da parte di cittadini che denunciano la stessa grave carenza. Per questo siamo disponibili a sederci a un tavolo con l’assessorato regionale alla Sanità della Toscana, competente per le tematiche legate alla tutela e al benessere animale e alla sanità veterinaria, oltre che con la Federazione Toscana degli Ordini dei Medici Veterinari".


L’associazione annuncia quindi di voler aprire un confronto istituzionale per arrivare a una soluzione concreta "affinché sull’isola possa essere attivato un servizio veterinario di emergenza, anche attraverso un pronto soccorso H24 per gli animali. Non è accettabile che possano trascorrere quasi 48 ore prima di riuscire a garantire un veterinario e persino un esame ecografico in una situazione di emergenza".