Cronaca

Spari contro il dissalatore di Mola

Sono state danneggiate quattro finestre. La ditta che gestisce i lavori ha presentato denuncia su quanto accaduto

La facciata del dissalatore colpita

Amara sorpresa nella giornata del 16 Settembre nell'immobile che ospita l'impianto di dissalazione a Mola, il cui collaudo è previsto entro la fine dell'anno. Sono infatti state danneggiate quattro finestre con colpi di arma da fuoco.

L'impresa che sta gestendo il cantiere del dissalatore ha presentato una denuncia in seguito al danneggiamento avvenuto nella struttura "di una vetrata verosimilmente causato dall’esplosione di colpi d’arma da fuoco".

Asa spa, committente dei lavori del dissalatore, ha fatto sapere che sta seguendo l'evoluzione della situazione in attesa di ulteriori riscontri ufficiali su quanto accaduto.

Nei giorni scorsi i vertici di Asa, nel corso di un'assemblea pubblica sulle criticità idriche riscontrate a Piombino durante l'estate, hanno fatto il punto anche sui tempi di messa in funzione dell'impianto di dissalazione elbana.

In base a quanto riferito il dissalatore di Mola dovrebbe entrare in funzione nei primi mesi del 2027 con una capacità di erogare 80 litri al secondo di acqua. Inoltre, nella stessa assemblea, era emersa anche l'ipotesi di un secondo impianto di dissalazione o di una nuova modalità per rendere l'Elba autonoma dal punto di vista idrico anche a causa della vetustà della condotta idrica sottomarina che trasporta l'acqua dalla Val di Cornia sull'isola (si veda fra gli articoli correlati sotto).