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Festa dell'Uva, tutto nacque da un grappolo

Da oggi a domenica a Capoliveri i quattro rioni si sfidano per Bacco. Storia, curiosità e orari della festa che compie trent'anni

Per tre giorni, a Capoliveri, la domanda non sarà "come stai?" ma "di che rione sei?". Da oggi a domenica 11 Ottobre torna la Festa dell'Uva, edizione numero ventotto di una storia cominciata trent'anni fa. Ecco cosa sapere per arrivarci preparati. Tutto cominciò con un lancio di grappoli. 

Anni Cinquanta, Festa dell'uva di Portoferraio. Sul carro di Capoliveri c'è un ragazzo, Michelangelo Venturini. Alcuni marinai della Scuola della Marina si lasciano andare a qualche apprezzamento di troppo verso le ragazze a bordo, e i giovani del carro rispondono a colpi di uva nera sulle divise candide. Quel ricordo gli resta addosso per decenni. Nel 1996 Venturini, imprenditore turistico e allora alla guida dell'associazione culturale Giuseppe Verdi, riporta la vendemmia in scena tra i vicoli del suo paese insieme ad altri soci, tra cui Ornella Vai.

Quattro nomi che vengono dalle mura. Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre non sono nomi di fantasia: corrispondono ad antichi elementi delle fortificazioni costruite per difendere il borgo dalle incursioni dal mare. Oggi la battaglia si combatte in rosso, blu, verde e giallo.Una sola regola: la cantina. Ogni anno ciascun rione sceglie un tema storico diverso e lo tiene segreto fino all'ultimo. In passato sono andati in scena la fillossera che nel 1882 devastò le viti dell'isola, gli scioperi dei minatori del 1959, perfino le estati di Fausto Coppi a Straccoligno. 

L'unico obbligo è che ci sia sempre una cantina, con la vendemmia ricostruita nei minimi dettagli. Giudici forestieri (tranne uno). In palio c'è Bacco, il dio del vino realizzato dal maestro Antonio Cerica, che il vincitore custodisce fino all'edizione successiva. A decidere è una giuria tecnica che per tradizione arriva da fuori Elba. Unica eccezione l'esperto di enologia: quello è sempre un isolano. 

Il rione da battere. È Torre, che nel 2025 ha vinto per la quarta volta ricostruendo il 1983, anno dell'inaugurazione del nuovo municipio. La novità: i piccoli contadini. Venerdì, per la prima volta, ci sarà un gruppo di bambini di una scuola di Portoferraio vestiti da contadini. "Il coinvolgimento dei giovani è sempre importante", dice Paolo Martino, presidente della Pro Loco, che sui rioni non si sbottona: "Non posso anticipare nulla perché sono una sorpresa. Posso garantire che sarà un'edizione speciale".

Venerdì, si scaldano i motori. Alle 16,30 in piazza Matteotti la benedizione degli stendardi, alle 17 i giochi di giovani e bambini con la prima premiazione, alle 19.30 la danza della scuola Tip Tap One Isola d'Elba.

Sabato, si mangia (e si giudica). Dalle 18 le percussioni della Bandão per le vie del paese, alle 18,30 aprono gli stand della Pro Loco con vini e prodotti elbani. Alle 19 la gara del piatto tipico: ogni rione porta la sua ricetta davanti alla giuria dell'Accademia della Cucina.

Domenica, il gran giorno. Alle 9,30, sfilata dei rioni alle 10.30, giuria in visita alle 12,30. Alle 15 l'ora X: i rioni aprono al pubblico e il centro storico diventa un palcoscenico a cielo aperto. Alle 18 il verdetto. Poi si fa festa fino a notte, vincitori e vinti.

Chi c'è dietro. Centinaia di volontari al lavoro da settimane, spesso fino a tarda sera: capoliveresi, elbani degli altri comuni, amici arrivati dall'estero. Circa cinquemila i visitatori attesi a ogni edizione. Per il sindaco Walter Montagna la festa è "uno dei nostri veri fiori all'occhiello". Per ripassare. Le prime edizioni rivivono in bianco e nero nel libro fotografico "La festa dell'Uva e i suoi personaggi", curato da Lorenzo Grieco, Filippo Boreali e Ornella Vai.

La festa, infatti, non finirà con la consegna di Bacco. Nei rioni si continuerà fino a notte tra musica, cibo e divertimento, nel segno di quello spirito di partecipazione che da trent’anni rende la Festa dell’Uva una delle tradizioni più sentite di Capoliveri.

"Siamo quasi pronti – dice con fierezza Paolo Martino, presidente della Proloco Capoliveri – Il prossimo weekend la magia della Festa dell’Uva si ripeterà e quest’anno, posso già anticiparlo, sarà ancora più straordinaria. Sono tantissime le persone coinvolte: centinaia di volontari, capoliveresi ma non solo, elbani ed elbane provenienti dagli altri comuni dell’Isola e anche tanti amici di Capoliveri che arrivano dall’estero". 

"Il mio grazie va prima di tutto a loro, a tutte queste persone che ogni giorno, e spesso fino a tarda sera, dedicano il loro tempo e le loro energie alla preparazione della festa e alla sua buona riuscita.
L’invito è rivolto a tutti coloro che saranno all’Elba il prossimo weekend: venite a vivere la Festa dell’Uva - prosegue - . Sarà, come sempre, una festa unica, fatta di tradizione, creatività e partecipazione, espressione di una comunità e, in fondo, di un’intera Isola".

"Sono ormai trent’anni che la Festa dell’Uva accompagna la vita di Capoliveri e ci regala emozioni – commenta il sindaco Walter Montagna – riportando tra le vie del paese ricordi, tradizioni e storie che appartengono profondamente alla nostra comunità. Per l’Amministrazione comunale è uno dei nostri veri fiori all’occhiello, una manifestazione che racconta Capoliveri attraverso la creatività, la passione e soprattutto attraverso il grande lavoro di tante persone".

"Voglio rivolgere un ringraziamento particolare alla Pro Loco, che anche quest’anno sta mettendo in campo un impegno straordinario per organizzare ogni dettaglio della festa, insieme ai rioni e a tutti coloro che dedicano tempo ed energie a questa tradizione. - conclude il primo cittadino  - A tutti loro va il nostro sostegno e la nostra riconoscenza. L’augurio è che anche questa edizione possa regalare grandi emozioni e avere il successo che merita. Buona Festa dell’Uva a tutti e buon lavoro ai quattro rioni: Baluardo, Fortezza, Fosso e Torre sono pronti, la Festa dell’Uva 2026".

Letizia Cini
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