Dopo la nascita delle tartarughine marine dal nido di Fetovaia (si veda video in fondo all'articolo), che abbiamo raccontato qui ieri sera, arriva il punto sul monitoraggio del nido da parte di Legambiente Arcipelago Toscano.
"Il 19 Agosto sulla spiaggia chic di Fetovaia, nel Comune di Campo nell’Elba, le volontarie e i volontari di Legambiente hanno costruito la “pista di lancio” per le tartarughine marine Caretta caretta che avrebbero potuto uscire dalle loro uova depositate nel nido che mamma tartaruga aveva scavato nella sabbia il 3 Luglio. Dopo 5 giorni di turni di 6 ore a sorvegliare il nido, qualcuno cominciava a disperare, ma quelle/i di Legambiente Arcipelago Toscano sanno bene che con questi antichi e pacifici rettili marini ci vuole pazienza perché sono legati quasi magicamente da milioni di anni ai ritmi del nostro pianeta, al tempo e al mare, alla luna e alle stelle".
Lo scrive Legambiente Arcipelago Toscano in una nota e prosegue "E infatti, intorno alle 21,30 del 24 Agosto, sulla sabbia di Fetovaia si è formato il piccolo cratere a forma di imbuto che è il segnale che le uova si sono schiuse e che le tartarughine sono pronte ad uscire. Ma nessuno pensava che lo facessero così rapidamente: alle 22,15 circa il piccolo cratere si è trasformato in un brulicare di piccole tartarughe che sono corse verso il mare buio e caldissimo, accompagnate e illuminate dalle torce rosse (un colore che non disturba e non distrae le tartarughe marine) dei tartawatcher, che alla fine ne hanno contate 65".
Isa Tonso, responsabile del progetto tartarughe di Legambiente e Parco Nazionale Arcipelago Toscano e referente locale del LIFE internazionale TurtleNest, fa notare che "Anche questa volta le tartarughine sono uscite in massa prima che una tempesta di vento e pioggia si abbattesse sulla spiaggia. E’ già successo in altre occasioni, come a Lacona qualche anno fa, quando il mare spazzò via il nido che era stato da poco abbandonato da tantissimi piccoli di Caretta caretta usciti in massa dalla sabbia".
"E, quando le tartarughine avevano ormai cominciato il loro lungo e misterioso viaggio nel mare notturno, la tempesta, anche se breve, si è abbattuta con violenza sulla spiaggia di Fetovaia, danneggiando il recinto ombreggiante costruito dai volontari e il gazebo sotto il quale passano la notte i tartawatcher. - prosegue Legambiente - Ma già stamattina un gruppetto di volontari e turisti guidato da Enrico Michelon era al lavoro per ripristinare tutto e poter a raccontare la nuova meraviglia di Fetovaia, una delle spiagge preferite dalle tartarughe marine. Quello che avviene nelle spiagge dove nidificano le Caretta caretta è anche un miracolo di condivisione, partecipazione, curiosità e conoscenza che coinvolge molte persone.
Isa Tonso ci tiene, a nome di Legambiente, a ringraziare "Silvio Beneforti e la sua compagna Angela, titolari del punto blu Arcobaleno per la loro gentilezza e la loro attenzione continua al nido, come sempre Michele Teggi e il suo staff dello stabilimento balneare Pino Solitario, il Comune di Campo nell’Elba che ci ha permesso di oscurare i lampioni stradali che avrebbero attirato le tartarughine in un tratto di costa pericoloso, i volontari di Legambiente e soprattutto i turisti volontari per il loro entusiasmo e disponibilità".
Legambiente infine segnala che l’avventura continua perché nel nido di Fetovaia potrebbero esserci ancora delle tartarughine marine che usciranno per andare a tuffarsi in mare nelle prossime ore e nei prossimi giorni.
Per informazioni e per partecipare alla sorveglianza sulla spiaggia è possibile contattare i seguenti recapito: Tartarughe@legambientearcipelagotoscano.com
Isa 3407113722.