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sabato 21 luglio 2018

Attualità martedì 09 gennaio 2018 ore 10:40

I frutti antichi da tutelare dell'Elba

Sono il pero Angelica, il fico nerucciolo, il fico popone, il pesco sanguigno settembrino, quello ottobrino, il pesco Spiccicaiolo dell'Elba



PISA — Altre sei specie di frutti antichi sono state ufficialmente inseriti nei repertori regionali dalla Commissione tecnico-scientifica delle specie legnose da frutto della Regione Toscana, per essere tutelati dal concreto rischio di estinguersi. 

Le antiche varieta' inserite nei repertori regionali toscani sono: pero 'Angelica dell'Elba'; fico 'nerucciolo o neruccio dell'Elba'; fico 'popone o striato dell'Elba'; pesco 'sanguigno settembrino dell'Elba'; pesco 'sanguigno ottobrino dell'Elba'; pesco ''Spiccicaiolo dell'Elba'.

Si tratta di un riconoscimento ufficiale per il lavoro svolto da Agostino Stefani, Fabiano Camangi, Luca Sebastiani (direttore dell'Istituto di Scienze della Vita) del gruppo di ricerca dei Bio Labs dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che si occupano da anni di agrobiodiversità.

Il risultato è legato a due progetti territoriali finanziati dalla Regione Toscana e dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, svolti dal 2011 a oggi e coordinati dai BioLabs dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna, in collaborazione con numerosi enti pubblici e privati. 

Questi progetti hanno permesso di censire e di caratterizzare 73 varietà di fruttiferi, che costituiscono un ampio patrimonio varietale legato all'attività agricola del passato che potrà essere utilizzato, in chiave moderna, per contribuire al miglioramento genetico, per individuare nuove cultivar di alto profilo nutrizionale e salutistico, nonché per valorizzare il territorio dell'Isola d'Elba e più in generale dell'Arcipelago Toscano, attraverso la secolare cultura gastronomica locale.



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