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sabato 25 novembre 2017

Attualità venerdì 10 novembre 2017 ore 00:11

Una strada nuova per riunire le due comunità

Il momento del taglio del nastro

La ricostruzione del tratto colpito dalla sinkhole al Piano priorità per il nuovo comune di Rio. Il taglio del nastro e il brindisi al "coccolo"

RIO — Taglio del nastro e brindisi per celebrare la vittoria in occasione del referendum per la fusione delle due Rio. Nemmeno la pioggia ha impedito ai due sindaci – ormai ex per diversi motivi – De Santi e Galli di incontrarsi alle 17 di giovedì 9 novembre, insieme ad un manipolo di loro sostenitori, a San Giuseppe, al confine fra i territori di Rio Elba e Rio Marina, dove una volta sorgeva il “coccolo”, che altro non è che un albero di cipresso, all’Elba  chiamato così per via delle coccole, i suoi caratteristici frutti rotondeggianti.

L’atmosfera tipicamente tardo-autunnale ha fatto venire a mente, in quel luogo, storie d’altri tempi, come quella che ci ha raccontato Lelio Giannoni, uno dei promotori del “sì”: “Ora siamo tutti tranquilli, ma nel 1881 non andò proprio così – ci ha raccontato Giannoni – si narra dei problemi che ebbero due consiglieri della Marina di Rio, tali Giuseppe Giannoni e Virgilio Claris Appiani, promotori all’epoca del trasferimento della sede municipale dal Castello alla Marina, che furono attesi da una folla di riesi del “coccolo ‘n su” inferociti a tal punto da rovesciare la carrozza che li trasportava, proprio su quella strada dove oggi viene eseguito questo simbolico taglio del nastro. Da lì partirono le famose quattro giornate di Rio Castello”. Storie d’altri tempi, appunto, perché “oggi - ha voluto sottolineare Renzo Galli - la riunificazione delle due Rio è salutata da tutta l’isola come un segnale importante di consapevolezza da parte delle due comunità della necessità di arrivare a questa semplificazione amministrativa nell’interesse di tutti”.

Soddisfatto al limite della commozione, al momento del taglio del nastro, anche Claudio De Santi: “Non è stata certo una forzatura né tantomeno una fusione voluta dall’alto – ha detto l’ex sindaco di Rio Elba – innanzitutto in Consiglio Regionale la nostra proposta venne approvata all’unanimità dall’intero schieramento politico, Lega Nord compresa, e poi la percentuale dei votanti è stata superiore a quella che è la media di tutte le altre consultazioni referendarie di questo tipo. Ci attendiamo ovviamente quella che dovrà essere la ratifica naturale dell’esito del referendum da parte dell’assemblea regionale, ma ci è stato riferito che verranno discusse dal Consiglio per prime le situazioni in cui il 29 ottobre scorso c’è stato esito negativo, quindi dovremo aspettare ancora qualche settimana”.

Intanto nei due municipi si lavora alla costruzione dello statuto del nuovo comune, che andrà poi portato alla ratifica dei rispettivi consigli comunali. “Oltre alle norme da concordare nell’interesse delle due comunità -ha voluto aggiungere Renzo Galli – vorremmo dare anche qualche indicazione su come investire in opere pubbliche gli incentivi che arriveranno da Stato e Regione”.

L’intenzione è quella di dare priorità assoluta al ripristino della Strada Provinciale 26, interrotta come è noto dalla sinkhole del Piano ormai dal febbraio del 2014. “Ci piacerebbe – hanno detto De Santi e Galli – che questa opera avesse un valore simbolico, andando a riunire definitivamente i due paesi, magari con un impianto di illuminazione notturna che le conferisca ulteriore importanza”.

Fabio Cecchi
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