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mercoledì 29 giugno 2016

Attualità mercoledì 06 gennaio 2016 ore 12:37

Omicidio Appiani, a processo anche la guardia

Conclusa l'indagine sulle cause che portarono alla morte di Lorenzo Claris Appiani, imputata anche la guardia del tribunale che non trovò la pistola

RIO MARINA — Concorso in omicidio colposo. E' questa l'imputazione di cui dovrà rispondere la guardia giurata che quel 9 aprile 2015 era all'ingresso del tribunale di Milano mentre Claudio Giardello riusciva a far passare la pistola che avrebbe poi usato per aprire il fuoco e colpire, fra gli altri, anche l'elbano Lorenzo Claris Appiani.

Secondo quanto rivela Ilfattoquotidiano.it infatti si è conclusa l'indagine sui mancati controlli che quel giorno permisero all'uomo, accusato di omicidio, di riuscire a passare i controlli di sicurezza con una pistola carica. In un primo momento erano state tre le guardie giurate indagate mentre l'avviso di chiusura delle indagini della procura di Brescia riguarda Giardiello e uno solo degli addetti alla sicurezza. 

Secondo quanto riportato nel documento infatti i mancati controlli avrebbero contribuiti a cagionare la morte di "Erba Giorgio, Claris Appiani Lorenzo Alberto e Ciampi Fernando, attinti da colpi di arma da fuoco esplosi da Giardiello Claudio che, passando per il varco da lui controllato, introduceva nel Palazzo una pistola Beretta cal. 9×21 G.F.L. e due caricatori con almeno 12 colpi ciascuno”.

La procura ha ravvisato "negligenza, imprudenza e imperizia e in particolare perché, per grave e prolungata disattenzione e per trascuratezza nel proprio lavoro, ometteva di controllare o comunque controllava inadeguatamente la valigetta che Giardiello aveva introdotto attraverso il FEP (non effettuando anche un’ispezione manuale del contenuto), così non avvedendosi – come ben avrebbe potuto – della presenza della pistola e dei caricatori".

La morte di Lorenzo Claris Appiani sconvolse l'Elba per il grande affetto che lega l'isola alla famiglia Appiani, storica tenutaria dell'azienda agricola «Le Sughere del Montefico», a Rio Marina. I funerali del giovane avvocato furono molto partecipati e una grande solidarietà fu mostrata da tutta l'Elba ai genitori nel giorno delle esequie e il Comune del versante orientale dichiarò il lutto cittadino.

Luca Lunedì
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