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venerdì 24 febbraio 2017

Politica domenica 11 dicembre 2016 ore 13:28

"Unione dei Comuni, ecco come stanno le cose"

Il sindaco Mario Ferrari svela i piani della giunta per ripianare i debiti e accusa sia la passata amministrazione che gli altri comuni

PORTOFERRAIO — "Quella dell'Unione dei comuni è una partita, purtroppo, mal gestita dalle precedenti amministrazioni. Il ricorso che venne messo in piedi, come risulta evidente, non aveva altra finalità che rinviare il problema. 

La logica dice che un debito è e rimane tale, nessuno lo può cancellare. La precedente amministrazione ha la responsabilità di aver gettato sulle amministrazioni future l'onore di affrontare il problema; non solo, ma al momento della presentazione del ricorso non si provvide, neanche, all'accantonamento di somme per far fronte all'eventuale soccombenza in giudizio, come da prassi.

Amministrare una città e non pensare al suo futuro è quanto di peggio un amministratore possa fare. Il ricorso al TAR promosso dalla giunta Peria aveva solo valore di bandiera ed il TAR a fronte della richiesta di sospensiva, non accogliendo allora le richieste del Comune di Portoferraio sancì che l’interesse primario, quindi quello da tutelare, era l’estinzione dell’Unione (come dire: togliere di mezzo lo strumento della produzione di debito). 

Non solo, ma questo rinviare nel tempo ha fatto sì che molti dei crediti che potevano essere riscossi siano andati in prescrizione. Danno doppio, i debiti rimangono e i crediti svanisco. Il recupero dei crediti negli anni scorsi, a partire dal 2012 non è stato in pratica coltivato. 

Ciò che suona veramente strano è anche il completo disinteresse degli altri comuni elbani; un disinteresse che non si ferma neanche di fronte alla comunicazione da parte di Portoferraio di crediti ancora esigibili, soldi buoni, (leggasi sentenza di appello che ha condannato compagnia di navigazione turca al pagamento di danni inferti ad una condotta sottomarina da una propria nave). 

I comuni elbani hanno dimenticato di rispondere a Portoferraio che già 7 mesi fa comunicava l’esigenza di conferire incarico all’avvocato per il recupero del credito definito in oltre 180.000 euro. Quindi, che timori hanno ora se, addirittura, hanno ignorato la possibilità di recuperare crediti?

L’iniziativa della giunta Ferrari ha lo scopo di fare chiarezza; di porre fine all'emorragia di crediti da riscuotere; di evitare che con il tempo rimangano solo debiti e tutti sulle spalle della comunità elbana. Il tutto con l'obiettivo, anche, di ristabilire un costruttivo e leale rapporto con la Regione per chiudere il cerchio. 

Portoferraio ha già pagato e sta pagando le somme che deve; pertanto, per noi è un percorso già iniziato da tempo, a cui deve essere data una logica conclusione. 

La giunta Ferrari, vuol ricostruire un clima collaborativo con la Regione e va adoperandosi per costituire i fondi che possono servire a fare fronte ai debiti (a partire dalla sua quota parte di quanto dovrà essere pagato dalla compagnia di navigazione turca e dalla quota parte del valore dell’immobile di Via Carducci – ex uffici gestione idrica, che deve essere alienato, etc.), anzi ha stanziato 200.000 euro per fare fronte ai debiti a partire dal 2015. 

La giunta Ferrari si impegna nel breve periodo a predisporre indirizzi ed atti funzionali alla chiusura del rapporto di debito di ASA verso i comuni e del lodo CIGRI; crediti veri che non sono stati coltivati a fronte di accordi quantomeno contraddittori al momento del passaggio gestionale del servizio idrico al nuovo gestore ASA. 

Quest'ultimo passaggio è fondamentale per la vicenda perché il recupero delle somme può portare non solo al ridimensionamento del debito, ma, addirittura, al completo azzeramento dello stesso.

Quanto al parere del revisore, che logicamente, fa una raccomandazione e allo stesso sono state prodotte le ovvie controdeduzioni in sede di consiglio, si fa notare che se i bilanci erano corretti in precedenza, quando, addirittura non vi erano i necessari accantonamenti in costanza di un ricorso pendente, figuriamoci adesso che gli accantonamenti ci sono e si è iniziato a pagare il debito. 

Certo la vicenda è complessa, ma questa amministrazione se ne sta curando; a differenza di altri, che, anziché cercare di capire, ne parlano e sparlano e lasciano cadere in prescrizione ingenti crediti. Questi sono i fatti, il resto è politica e mala politica". 

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