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giovedì 23 marzo 2017

Politica mercoledì 25 gennaio 2017 ore 08:00

"Sul canile comprensoriale tutto tace"

Il PD di Portoferraio interviene sulla realizzazione del canile comprensoriale: "Quali sviluppi dobbiamo aspettarci nel 2017?"

PORTOFERRAIO — Torna ancora all’attenzione delle cronache la questione del randagismo e della mancanza di un controllo attento e puntale sul territorio. 

Le associazioni animalistiche hanno più volte sollecitato i comuni a prendere provvedimenti e soprattutto a seguire la questione della costruzione del canile che va avanti da anni, e che dopo il gesto di grande generosità della fondazione tedesca Bastet Stiftung sembrava essere giunta ad una svolta: la fondazione aveva messo disposizione del comune di Capoliveri ben 600mila euro per la costruzione di un canile/gattile. 

Nel 2016 i comuni dell’Elba si erano impegnati come gestione associata ad avviare le procedure necessarie. Dopo una verifica tecnico-amministrativa a cura del comune di Capoliveri gli altri comuni avrebbero dovuto portare la proposta per l’approvazione in consiglio comunale e solo dopo questi passaggi formali si sarebbe arrivati alla fase operativa per dare finalmente il via alla realizzazione del canile comprensoriale. 

Ad oggi non sembrano esserci state sostanziali novità, al punto che nello scorso mese di dicembre la fondazione, stanca di continui rinvii e vaghe promesse, aveva lanciato un ultimatum (scaduto lo scorso 10 gennaio) al Comune di Capoliveri e agli altri Comuni elbani per la firma della Convenzione propedeutica all’erogazione del finanziamento per la costruzione del canile comprensoriale. 

In caso di mancato riscontro da parte delle amministrazioni, la Fondazione avrebbe abbandonato il suo proposito di finanziare il progetto. 

Sul tema intervengono i consiglieri comunali del PD di Portoferraio: "Lo scorso mese di dicembre abbiamo portato all’attenzione del consiglio comunale una mozione affinchè il Comune si prendesse l’impegno di sollecitare gli altri Comuni dell’Elba a riaffermare la volontà di realizzare il canile comprensoriale onde evitare la perdita del finanziamento ottenuto, che tra l’altro andrebbe a coprire l’intero importo per la realizzazione della struttura e a ripristinare in tal senso il rispetto delle leggi che regolamentano i diritti degli animali e la prevenzione del randagismo e delle sue conseguenze in termini di salute e sicurezza pubblica. 

La mozione è stata approvata con i voti dei consiglieri di minoranza e con solo due voti della maggioranza e ci chiediamo se nel frattempo il Comune abbia provveduto a tener fede all’impegno preso in consiglio comunale e se ci sono stati sviluppi nella questione della realizzazione del canile comprensoriale. 

Il Comune intanto è costretto a continuare a pagare l’Associazione ENPA di San Giovanni Valdarno (gli ultimi 3.000 euro deliberati nei primi giorni di gennaio), dato che è sprovvisto di canile municipale e del servizio di cattura cani randagi e che ai fini sanitari e per la sicurezza dell’abitato vige l’obbligo per il Comune della custodia e cura dei cani randagi. 

La delibera ricorda e prende atto che si tratta di spesa tassativamente regolata dalla legge. Ci auguriamo che il 2017 sia l’anno che verrà ricordato come quello di avvio della costruzione del canile comprensoriale con il sostegno di tutti i comuni dell’Elba. Non lasciamo, come comunità, che il contributo di un soggetto cosi sensibile e amante degli animali vada perduto per ingiustificabili ritardi o per un’incapacità istituzionale ad avviare un percorso comune". 

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