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venerdì 22 settembre 2017

Politica lunedì 28 novembre 2016 ore 14:22

Slot, niente di fatto dall'incontro con i sindaci

L'Autorità Portuale conferma ai sindaci la motivazione tecnica alla base dell'ordinanza che regola gli slot per i prossimi quattro anni

PORTOFERRAIO — Calcisticamente parlando è uno zero a zero che non muove la classifica, politicamente è invece una sconfitta della politica elbana che voleva incidere sulla regolamentazione del trasporto marittimo da e per l'isola.

Come era prevedibile infatti, nell'incontro che questa mattina si è tenuto nella sala consiliare della Biscotteria, il commissario dell'Appe, Luciano Guerrieri, ha ribadito ai (pochi) sindaci convenuti la necessità tecnica che sta alla base dell'assegnazione degli slot per i traghetti. 

Motivazioni dettate dalla necessità di garantire la sicurezza dei mezzi e delle persone in transito nel porto di Piombino e ampiamente spiegate nell'ordinanza emessa nelle scorse settimane.

Se da quel versante era lecito aspettarsi poco di nuovo rispetto a quanto scritto e ripetuto a tutti gli organi di stampa, altri e diversi erano gli intenti delle amministrazioni comunali che avevano chiesto, e ottenuto, questo incontro proprio per protestare contro il blocco pluriennale degli slot che congela gli equilibri fino al 2020.

Si è risolto invece in una presa d'atto di motivazioni tecniche che necessariamente non potranno cambiare fino a quando non muteranno le condizioni infrastrutturali del porto piombinese.

"Ci siamo confrontati su una tematiche che riguarda tutta l'Elba - commenta Andrea Ciumei, presente insieme al padrone di casa Mario Ferrari, Ruggero Barbetti, Luca Simoni e il vice sindaco Giovanni Muti per Rio Marina - l'Appe è rimasta ferma sulle proprie posizioni e noi non possiamo mettere in discussione la possibilità tecnica di modificare l'ordinanza sugli slot".

"Dobbiamo prendere atto della situazione - continua - certo è che politicamente meritiamo una maggiore attenzione non solo sugli slot ma sul concetto stesso di continuità territoriale".

Proprio sulla continuità territoriale e sulle sue caratteristiche dettate da direttive europee Ciumei insiste: "La nostra petizione va avanti così come la mozione che abbiamo girato anche agli altri Comuni così che la possano portare nei rispettivi consigli, chiediamo niente di meno di quello che è garantito ad altre isole".

Uno spiraglio istituzionale dove poter portare avanti la battaglia per maggiori, e meno costosi, collegamenti è offerta dall'osservatorio regionale sulla continuità territoriale, organo non più convocato da quando è stato commissariato il Comune di Campo nell'Elba che lo presiedeva: "L'osservatorio sui trasporti è la sede adatta per portare le nostre richieste, spero che la Regione intervenga e dia un maggiore impulso all'organo chiedendo presto una nuova convocazione".

Luca Lunedì
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