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venerdì 20 aprile 2018

Politica sabato 17 marzo 2018 ore 01:52

"Sarà bene che quella delibera non abbia seguito"

Il gruppo consiliare PD di Portoferraio

Il gruppo consiliare PD interviene sulla ipotesi di cessione di beni alla Cosimo de' Medici: "Chiesti da tempo chiarimenti rimasti senza risposta"



PORTOFERRAIO — "Esprimiamo tutta la nostra contrarietà e vigileremo affinché tutti gli atti che seguiranno siano sempre legittimi nella forma e nei contenuti soprattutto e rispettosi dell’intesse pubblico". Così il gruppo consiliare PD di Portoferraio è voluto intervenire sulla questione della deliberazione della giunta municipale che esprimeva un atto di indirizzo per la cessione di alcuni beni immobili comunali alla partecipata Cosimo de' Medici ed alle successive polemiche apparse sulla stampa.

"Come gruppo consiliare e anche come cittadini  - si legge nella nota del PD - siamo veramente sorpresi dalla tempestività con la quale l’amministrazione comunale di Portoferraio ha risposto a Fratelli d’Italia che ha chiesto informazioni, a mezzo stampa, sulla cessione di beni pubblici alla Cosimo a saldo di debiti accumulati in questi anni. Ci sorprendiamo perché la prima richiesta inviata alla giunta Ferrari per avere chiarimenti sui debiti della Cosimo è stata inoltrata dal gruppo consiliare PD lo scorso 1 febbraio e proprio in occasione dell’ultimo consiglio comunale del 13 marzo ne abbiamo sollecitato la risposta. Cosa che a dire il vero ha creato un certo scompiglio tra la maggioranza e ha portato alla sospensione dei lavori per quasi un’ora nonostante l’argomento non fosse all’ordine del giorno.

Domande legittime quelle del gruppo consiliare, nell’interesse della collettività, visto che in data 16 gennaio l’Amministrazione Ferrari ha approvato un atto di indirizzo in cui si riteneva possibile ripianare tutti i debiti tra Comune e la Cosimo de Medici cedendo alla partecipata alcuni prestigiosi locali di proprietà del comune : la Sala espositiva Telemaco Signorini e gli uffici posti in Calata al primo piano fronte mare.

Ad oggi non si è ancora risposto formalmente e nel dettaglio alla richiesta di accesso agli atti, né si è detto di quali debiti si tratta e se sono debiti riconosciuti e iscritti a bilancio. A quanto ammontano? Se si poteva davvero fare una permuta ( cosa di cui nutriamo seri dubbi) perché non cedere proprietà che sono già state messe in vendita e che ad oggi non sono state ancora vendute?

In questi anni gli avanzi di amministrazione sono sempre stati abbondanti (tra i 3 e 5 milioni di euro) perché non sono andati in parte a coprire questi debiti se questa era la volontà politica dell’amministrazione? O si è preferito prima sanare altre imponenti questioni debitorie ritenute prioritarie e sulle quali è stata messa una pietra tombale?

Invece di rispondere nel merito e nelle sedi opportune si torna sempre all’antico ritornello “la colpa è delle passate amministrazioni” e si parla di “debiti politici” , voce inesistente nel bilancio di un comune.

Nell’attesa di ricevere la documentazione richiesta - conclude il gruppo consiliare del PD -  ci auguriamo che all’atto di indirizzo del 1 febbraio non seguano provvedimenti che portino alla cessione dei beni comunali, beni di grande valore e di pubblica utilità che questa amministrazione deve valorizzare e tutelare, non svendere a saldo di debiti dei quali non si sa neanche l’esatto ammontare".



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