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giovedì 25 maggio 2017

Attualità giovedì 26 gennaio 2017 ore 18:12

Rivoluzione rifiuti, si punta sul porta a porta

Esa ha svelato il piano industriale, proposto il porta a porta a tutti i comuni elbani, ecco quali aderiranno dal prossimo 26 marzo

PORTOFERRAIO — Due mesi esatti per rivoluzionare il sistema di raccolta dei rifiuti sull'isola. E' questo l'ambizioso piano industriale illustrato oggi pomeriggio dalla direzione di Esa nei locali dell'hotel Airone e che trova già l'approvazione di numerosi sindaci elbani.

Si punta dritto verso il porta a porta con tre obiettivi chiari: aumentare la quantità della raccolta differenziata, aumentarne la qualità per arrivare al 60% di materiale pronto per il riciclo e diminuire la quantità di indifferenziato che porterebbe a una diminuzione dei costi di smaltimento con evidenti risparmi in bolletta. Un piano che troverà un investimento importante nel primo periodo ma che già dal secondo anno di applicazione dovrebbe trovare autonoma sostenibilità finanziaria attraverso la vendita delle materie di risulta.

Come sarà. Il piano prevede modalità differenti per quanto riguarda le utenze domestiche e per quelle non domestiche. Per le domestiche la raccolta si può modulare fra porta a porta puro e raccolta attraverso i centri di prossimità: la scelta verrà concordata insieme alle amministrazioni comunali tenendo conto delle esigenze dettate dalla morfologia del territorio e dall'efficienza logistica mentre per quelle non domestiche sarà esclusivamente porta a porta.

Domestiche. Ai cittadini verranno consegnati i contenitori e i relativi sacchetti per dividere i rifiuti in organico, multimateriale leggero, carta e cartone, vetro, indifferenziato. Se il Comune sceglierà l'opzione con i centri mobili di raccolta ai cittadini verranno invece consegnati i bidoncini per organico e indifferenziato mentre per le altre categorie saranno fornite delle sporte diversificate per conferire. La cadenza della raccolta sarà la seguente, divisa fra bassa ed alta stagione: 3 passaggi per l'organico, 1 per carta e cartone, 1 per vetro, 1 per indifferenziato, 1 per multimateriale leggero. In alta stagione i passaggi per indifferenziato saranno 2 così come per il multimateriale leggero.

Non domestiche. Detto che sarà unicamente porta a porta, il calendario verrà diviso in 4 periodi: bassa stagione, media, alta e altissima con passaggi crescenti. La cadenza verrà diversificata anche in base alla categoria merceologica con l'obiettivo di eliminare i cassonetti dalle strade al fine di non far conferire i rifiuti speciali nei bidoni. Per lo sfalcio del verde è previsto il conferimento in discarica ma si sta studiando un servizio di raccolta a chiamata.

Costi. Per il primo anno i costi in bolletta non dovrebbero aumentare mentre per gli anni successivi dovrebbero diminuire. Il punto focale è la lavorazione dei rifiuti differenziati e la vendita delle materie prime e seconde di risulta con un meccanismo di ricaduta sulle singole amministrazioni in base alla percentuale di conferimento e, soprattutto alla sua qualità. In pratica il comune che differenzia meglio e di più avrà maggiori sconti per il servizio e quindi bollette meno care. 

Nuovi servizi. Il piano industriale prevede anche un ampliamento dei servizi offerti da Esa. Si potrà avere la raccolta dei rifiuti spiaggiati, la raccolta e lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto e verrà creato un centro di stoccaggio per le carcasse di animali conferiti sia da privati che da enti pubblici.

Buraccio. Per porre fine all'esportazione dei rifiuti ma, al contrario, farli diventare una risorsa, saranno necessari interventi strutturali sull'impianto del Buraccio. I lavori di adeguamento riguarderanno circa il 50% delle strutture esistenti con un investimento di 1.400.000 euro per le nuove attrezzature.

Comuni. La proposta avanzata da Esa ha una scadenza stretta: entro il 26 marzo le amministrazioni aderenti devono dare il proprio assenso e, da quanto raccolto in sala, sono già molte quelle intenzionate a prendere parte al nuovo corso. Portoferraio in testa ha dato il proprio ok, così come sono in stato avanzato le trattative con Capoliveri, Rio nell'Elba, Rio Marina e Campo nell'Elba. Al piano aderirà anche Marciana Marina anche se il sindaco Ciumei ha già fatto capire che la modalità scelta sarà quella della raccolta di prossimità. Situazione diversa per Marciana che già attua la raccolta porta a porta e dovrebbe apportare solo alcuni aggiustamenti al calendario mentre pare più incerta la situazione di Porto Azzurro la cui scelta si incrocia con il cambio di amministrazione.

La situazione attuale. Il piano industriale è partito dalla ricognizione dell'esistente e, secondo quanto rilevato, il 43% dei rifiuti organici sono composti da sfalcio di verde che non è compostabile, il rifiuto buono si ferma quindi al 33% del totale. Nell'indifferenziato è stato invece rilevato il 33% di organico, il 15% di plastica, il 15% di carta e il 7% di vetro.  

Luca Lunedì
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