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martedì 27 settembre 2016

Attualità venerdì 08 gennaio 2016 ore 15:49

​Ricordo di Giancarlo Castelvecchi

Antonella Giuzio e Alberto Brandani, ricordano il professor Castelvecchi, socio Lions per 45 anni e figura amata in tutta l'isola

PORTOFERRAIO — "Ricordare Giancarlo Castelvecchi mi riporta indietro nel tempo e devo ricordare il professore , l’artista, il presidente del comitato promotore del premio letterario Raffaello Brignetti e soprattutto l’amico e socio Lions, club del quale ha fatto parte per oltre 45 anni e che, con la sua scomparsa, ha perso un pezzo di storia.

Come presidente, oggi mi sento in dovere di ricordare con affetto e stima un socio che negli ultimi tempi, per motivi di salute, non sempre riusciva ad essere presente ai nostri meeting e alle nostre iniziative ma che da sempre con passione ed entusiasmo aveva partecipato alla vita sociale del club. Un socio rigoroso, ma anche orgoglioso e consapevole di essere parte di una grande organizzazione internazionale che si è saputa distinguere a livello locale proprio grazie a persone come lui, sensibili, attive e attente ai bisogni della nostra comunità.

A titolo personale e, a nome di tutti i soci del Lions club isola d’Elba, desidero esprimere tutta la nostra vicinanza ai figli Michele ed Ilaria e alla famiglia che, con lui, ha perso un affetto importante ed insostituibile.

Il nostro club e la comunità tutta hanno perso un uomo di straordinarie qualità umane e professionali".

A Giuzio si unisce il professor Alberto Brandani, presidente del Premio letterario internazionale Brignetti: "Giancarlo Castelvecchi, l'aedo dell'isola perduta, ci lascia un importante patrimonio: pittorico, perchè con la sua opera ha rappresentato come pochi i colori, i sapori e le atmosfere dell'Elba, in tutte le sue sfumature cromatiche.

Culturale, perchè è stato per cinquant'anni instancabile animatore del Premio Brignetti e devo a lui e alle sue insistenze cortesi e affettuose la mia esperienza nel Premio Letterario che data dal 1985.

Umano, ha sempre usato come metro di vivere la comprensione e la tolleranza non disgiunta pero' da un humour e da una vena linguistica sempre ricca e ironica.

Sono sicuro che da lassù ci guarda sereno e scanzonato".

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