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giovedì 29 settembre 2016

Attualità lunedì 21 marzo 2016 ore 09:34

Pronto soccorso animali, vertice in Prefettura

La Prefettura convoca un incontro tra amministrazioni comunali e associazioni animaliste per istituire anche all'Elba il pronto soccorso animali

PORTOFERRAIO — La Giunta Regionale Toscana, con la Delibera n°943 del 6.10.2015, ha approvato le linee guida per l’istituzione del Soccorso Animali, nell’ambito delle quali disciplina il sistema per il soccorso agli animali in caso di incidenti stradali, promuovendo l’attivazione di un servizio di soccorso veterinario H24 operante su tutto il territorio regionale. Il servizio, già operativo per Firenze e ASL Centro, dovrà diventare operativo anche per le altre ASL della Toscana a partire dal 1° luglio 2016.

Animal Project ha chiesto la collaborazione della Prefettura di Livorno – Ufficio Staccato per gli Affari dell’Elba e delle amministrazioni interessate al fine di poter definire chiaramente le competenze in materia e stabilire procedure operative standardizzate. Appello accolto dal vice Prefetto, Giovanni Daveti che ha convocato un incontro per il 31 marzo.

"Si tratta di un’occasione davvero preziosa - commentano da Animal Project - da troppo tempo si riscontra l’indifferenza, ma anche la totale mancanza di consapevolezza delle Istituzioni interessate sulle effettive competenze in materia di primo soccorso.

Manca qualsiasi organizzazione pratica: servizio di accalappia cani, lettura microchip, registrazione Comuni per l’accesso all’anagrafe canina, spazi adeguati per ricovero temporaneo di animali vaganti, abbandonati o investiti. Nel caso di ritrovamento di animali investiti, poi, si verifica un vero e proprio rimpallo di responsabilità tra Polizia Municipale e ASL, con la conseguenza che nessuno interviene e l’Associazione o il privato vengono lasciati da soli ad occuparsi della gestione dell’emergenza, non solo dal punto di vista pratico, ma anche da quello economico. 

I Comuni, nella maggior parte dei casi, non rispondono neppure a segnalazioni inoltrate via PEC. Idem per le cure di gatti appartenenti a colonie feline regolarmente censite. Il nostro auspicio è che le Istituzioni si assumano finalmente la responsabilità che gli compete e si adoperino per il rispetto della normativa sulla tutela degli animali d’affezione".

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