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Attualità giovedì 28 luglio 2016 ore 10:24

​Pronto soccorso animali: ancora niente di fatto

La convenzione con i Comuni slitta ancora e Animal Project sbotta: "Stufi di essere presi in giro, che intervenga la Polizia Municipale come da legge"

PORTOFERRAIO — Nonostante due incontri convocati dal Vice Prefetto Daveti, su proposta di Animal Project, l’ultimo dei quali si è tenuto il 7 giugno e malgrado l’esplicito impegno da parte del sindaco di Capoliveri di farsi promotore presso gli altri colleghi elbani dell’inserimento del pronto soccorso per gli animali nella Gestione associata del turismo e del canile comprensoriale, coprendo le spese relative con una parte del contributo di sbarco, ad oggi va registrato un nulla di fatto. 

"Ancora una volta, infatti - commenta l'associazione Animal Project - la normativa sulla tutela degli animali e, da ultimo, le disposizioni della giunta regionale che imponevano l’attivazione del pronto soccorso animali a decorrere dal 1° luglio rimangono totalmente disattese ed ignorate da parte delle amministrazioni locali. 

Solo un laconico comunicato stampa del dr. Melosi, presidente dell’ordine dei veterinari di Livorno, del 10 luglio annunciava lo slittamento della convenzione tra Comune di Capoliveri, quale capofila della gestione associata, e l’ordine da lui presieduto per la regolamentazione delle modalità di attuazione del servizio di pronto soccorso, per non meglio specificati problemi tecnici da risolvere tra gli enti locali isolani. 

Nel frattempo, però, gli animali non sono stati avvertiti di attraversare la strada sulle strisce pedonali e di fare attenzione al traffico, decuplicato nel periodo estivo, né sono stati avvertiti i turisti, i quali in caso di emergenza per gli animali scoprono un sistema pubblico totalmente inefficiente o assente. 

Proprio quei turisti che i nostri sindaci tanto si impegnano ad attrarre per incrementare le presenze e gli introiti del contributo di sbarco. Le amministrazioni comunali continuano beatamente a disinteressarsi del problema, tanto qualche associazione si farà carico di tutto, perché piuttosto che lasciare un animale a morire nell’indifferenza, li abbiamo davvero abituati così. 

I Comuni, con la lusinga di contributi economici che non vengono quasi mai erogati per motivi burocratici e, comunque, se arrivano, altro non sono che un mero rimborso di spese ingenti anticipate di tasca nostra e grazie a donazioni di sostenitori, si lavano le mani di tutto: tanto sono le associazioni che pensano a soccorrere e curare gatti investiti, ad organizzare staffette per trasferirli in cliniche specializzate sul continente, a cercare i proprietari di cani smarriti e ad accudire animali malati. 

E per fortuna ci sono anche i veterinari, dr. Michele Barsotti, dr. Marco Mugnai e dr. Andrea Osano, che, senza alcun riconoscimento economico, garantiscono un servizio di reperibilità H24 e si battono, piuttosto che per il riconoscimento economico del loro prezioso lavoro, altrove ben remunerato, per avere un sistema che funzioni secondo regole standardizzate e uno spazio dove poter ricoverare gli animali soccorsi. 

Beh la misura è colma. Siamo addirittura arrivati al punto che alcuni nostri concittadini o turisti, ignari della reale situazione, pretendono l’intervento da parte dei volontari delle associazioni, criticandoli anche aspramente se per qualche legittimo motivo non riescono ad intervenire, anziché prendersela coi Comuni che sono invece tenuti per legge ad agire. 

Siamo stufi di promesse e di prese in giro, siamo stanchi di mettere a rischio i nostri animali e la nostra salute per tenere in stallo presso le nostre abitazioni animali ammalati o feriti, siamo stanchi di legittimare un sistema di inerzia e di omissioni vergognose, siamo stanchi di chiedere il rispetto della normativa, come se si trattasse di farci un favore personale. 

Ci rivolgiamo, dunque, ai cittadini e ai turisti, che nelle loro città sono abituati a ben altro sistema, per comunicare che d’ora in avanti in caso di incidente stradale o comunque di rinvenimento di animali vaganti, malati o bisognosi di cure, dovranno telefonare alle Polizie Municipali e pretendere il loro intervento, perché questo stabilisce la normativa.

Dovranno denunciare ogni mancata risposta o intervento; dovranno portare direttamente ai sindaci gli animali rinvenuti per strada e anche le cucciolate di gatti che grazie al mancato rinnovo della  convenzione per le sterilizzazioni da parte dell’ASL Livorno stanno pullulando e pretendere che questi, come spetta loro per legge, se ne prendano cura. 

Noi vigileremo, renderemo pubblica ogni inadempienza, denunceremo le omissioni nelle sedi competenti, chiederemo alla Regione di commissariare i Comuni che non attuano le norme, continueremo a svolgere la nostra attività di volontariato ma non ci sostituiremo più alle amministrazioni inadempienti, consentendo loro di perseverare nell’indifferenza e nell’inerzia".

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