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domenica 17 dicembre 2017

Attualità lunedì 09 ottobre 2017 ore 21:34

​Moby e Tirrenia vendono quattro traghetti

Traghetti di Tirrenia e Moby

Il gruppo di Onorato vorrebbe cedere in sale&lease back a investitori stranieri le navi Moby Tommy, Janas, Bithia e Athara per fare cassa

PORTOFERRAIO — Il gruppo Moby  - si legge sul sito specializzato Ship2Shore - starebbe valutando l’opportunità di cedere e riprendere a noleggio quattro navi traghetto delle due compagnie di navigazione Moby e Tirrenia o in alternative alcuni rimorchiatori della flotta operativi nei porti sardi. L’armatore Vincenzo Onorato starebbe sondando questa possibilità per migliorare i risultati finanziari del secondo semestre dell’anno ed evitare così una possibilità rottura dei covenant finanziari con le banche.

Il numero uno della Balena Blu avrebbe contatto un fondo d’investimento statunitense ma, dopo un’accurata due diligence, l’affare non sarebbe andato in porto perché, secondo quanto spiegato da Debtwire (il gruppo Moby non ha commentato), l’investitore avrebbe considerato troppo elevato il rischio di una potenziale rivalsa sugli asset dal momento che le navi sono a garanzia sia del debito che del bond emesso da Moby. 

Secondo quanto risulta da alcuni addetti ai lavori le quattro navi proposte quindi da Onorato per il sale&lease back sarebbero una di Moby (Moby Tommy) e tre di Tirrenia (Janas, Bithia e Athara), quattro delle unità meno pregiate fra quelle più moderne in termini di metri lineari di garage e capacità passeggeri. Il loro valore di mercato attuale - secondo il sito specializzato -  potrebbe aggirarsi complessivamente intorno ai 200 milioni di euro. Le altre navi più datate in flotta non sarebbero chiaramente appetibili per un’operazione finanziaria di questo tipo.

Negli ultimi giorni Moby ha inoltre chiesto - rivela ancora Ship2Shore -all’Autorità di sistema portuale del Mar ligure occidentale l’autorizzazione a operare come impresa portuale ex art.16 legge 84/1994 per l’imbarco e sbarco di semirimorchi sulle banchine del capoluogo ligure e la port authority ha accolto la richiesta limitatamente alle aree di Stazioni marittime dove già operano allo stesso modo Grandi Navi Veloci e Tirrenia.

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