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giovedì 29 settembre 2016

Attualità mercoledì 09 marzo 2016 ore 08:42

Legambiente critica il piano parcheggi del Comune

​L'associazione ambientalista commenta la delibera dell'amministrazione sui parcheggi a servizio delle spiagge. "Altri parcheggi sulla costa?"

PORTOFERRAIO — Con la delibera di giunta del 18 febbraio il Comune di Portoferraio chiede ai proprietari di terreni o a altri soggetti aventi diritto, di manifestare l'interesse per l'affidamento per uso parcheggio pubblico a pagamento di aree poste in prossimità delle principali spiagge di Portoferraio e preferibilmente esterne al perimetro del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.

La delibera, proposta dall’assessore alla mobilità e traffico, prende atto che nello strumento urbanistico vigente non sono state identificate aree per garantire una adeguata dotazione di parcheggi correlata alla affluenza sulle spiagge di Portoferraio. Per questo sollecita gli interessati a fornire aree che, “senza interventi significativi”, ovvero solo tramite taglio erba e piccoli arbusti (fino all’altezza di 1,5 m), realizzazione di semplice rampa in terre e ghiaie adeguatamente stabilizzate, possano essere utilizzati a servizio delle spiagge. Anticipa che nel prossimo piano strutturale, si potranno trasformare questi parcheggi in opere pubbliche.

Legambiente Arcipelago Toscano ha scritto al sindaco di Portoferraio, all’assessore al territorio della Regione Toscana e al presidente del Parco Nazionale Arcipelago Toscano evidenziando che: "La Delibera pare priva del parere di regolarità tecnica previsto e rilasciato dal responsabile del servizio interessato perché fittiziamente un atto di indirizzo sebbene comporti importanti modifiche sull’uso del territorio".

Secondo il Cigno Verde isolano: "E’ evidente che la delibera non è armonizzata con la normativa urbanistica del Comune di Portoferraio, e in particolare con il regolamento urbanistico, e con il piano di indirizzo territoriale (PIT) con valenza di piano paesaggistico approvato con la Deliberazione Consiglio Regionale 27 marzo 2015, n.37, , che definisce per l’ambito 16. Colline Metallifere e Elba gli obiettivi di qualità e le direttive di disciplina d’uso del territorio".

Gli ambientalisti ricordano al sindaco portoferraiese Mario Ferrari un’altra vicenda, quella con la quale il Comune di Portoferraio prorogava il permesso al parcheggio di Capo Bianco, dove, secondo un sopralluogo effettuato a giugno dallo stesso Comune di era stata ordinata "la sospensione dei lavori e l’uso dell’area di parcheggio con annessa viabilità presso l’area per aver attuato un cambio di destinazione d’uso in assenza di titolo edilizio della citata particella di terreno". 

Una vicenda già segnalata da Legambiente già nel marzo 2015. Il sindaco allora prorogò fino al 30 settembre 2015, "l’utilizzo della viabilità in uscita dalla proprietà della soc. Futura sas e del relativo terreno per la sosta degli automezzi - continuano gli ambientalisti - accampando come ragione un presunto stato di emergenza, ma premiando così ulteriormente chi ha commesso violazioni accertate. 

Visto che non pare il Comune stia approntando o autorizzando da quelle parti aree di sosta, allora chiediamo come l’amministrazione comunale e il vice-prefetto, che avevano sollecitato la soluzione del “condono” temporaneo pensassero di affrontare l’estate 2016, quando l'emergenza si ripresenterà puntualmente".

L’associazione domanda: "Si pensa di risolvere il problema: limitando il traffico su viale Einaudi? Si appronterà finalmente un servizio efficiente di trasporto pubblico verso le spiagge della Costa Bianca, magari dando il via ai necessari lavori di messa in sicurezza e riaprendo Cala dei Frati? Oppure si andrà avanti con nuove eccezionali concessioni temporanee o sanando in qualche modo un parcheggio abusivo?". 

"La risposta data fino ad ora dal Comune sembra andare nella seconda direzione, ignorando ancora una volta la necessità di un nuovo modello di trasporto turistico e di accesso sostenibile a spiagge e coste, infliggendo così nuove ferite, non escludendo nemmeno di farlo dentro il Parco Nazionale, all’ambiente costiero".  

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