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sabato 25 novembre 2017

Attualità venerdì 10 novembre 2017 ore 23:50

L'allarme arriva dall'interno della sanità elbana

Il tavolo dei relatori

Al convegno di Forza Italia sono emerse testimonianze dirette di medici e paramedici sulle carenze di personale. L'emergenza pronto soccorso

PORTOFERRAIO — E' iniziato con un minuto di raccoglimento, chiesto dal sindaco di Portoferraio Mario Ferrari, il convegno sulla sanità organizzato da Forza Italia a Portoferraio, nella sala della Provincia, nel pomeriggio di venerdì 10 novembre. Il primo cittadino portoferraiese ha chiesto ai numerosi presenti di ricordare la figura di Gaetano Guarente, sindaco di Capraia, recentemente scomparso. "Parlare di problematiche insulari a qualsiasi livello - ha voluto ricordare Mario Ferrari - fa venire in mente la figura di Gaetano, con il quale abbiamo condiviso mille battaglie nel nome dell'insularità e nell'interesse dei cittadini residenti delle isole".

Dopo il ringraziamento della coordinatrice provinciale di Forza Italia Maristella Bottino e l'intervento di saluto del sindaco di Portoferraio Ferrari, il primo intervento tecnico è stato datto dal dottor Luciano Rossi, presidente del Consiglio Comunale di Portoferraio con delega alla sanità. "Inaccettabile il fatto che si continui a dirci che non ci sono fondi - ha detto fra l'altro Luciano Rossi - ma nello stesso tempo dovremo essere bravi noi a rappresentare correttamente le nostre istanze, in maniera tecnicamente fattibile ed economicamente sostenibile".

Dal dottor  Gianluigi Palombi, coordinatore elbano di Forza Italia assessore alla sanità del Comune di Campo nell'Elba è arrivato il primo grido di allarme: "mancano gli specialisti. Nei prossimi 10 anni andranno in pensione il 70% dei medici, difficile un ricambio in assoluto, figuriamoci all'isola d'Elba. Dobbiamo però restituire al presidio di Portoferraio la capacità di erogare servizi. E non intendiamo servizi specialistici in maniera estrema, ma quei servizi essenzialmente minimi che interessano gran parte della popolazione residente. L'Elba non potrà mai essere indipendente, dovremo necessariamente entrare in rete con altri ospedali, come del resto ci propone la stessa azienda. Dobbiamo però rovesciare la prospettiva: non costringere i pazienti a lasciare l'isola per farsi curare, ma formare delle equipe itineranti che possano operare su più territori".

Paolo Barabino, responsabile regionale degli Enti Locali di Forza Italia ha sottolineato poi il progressivo depauperamento delle risorse che la regione e più direttamente l'azienda destinano alla sanità e al personale. "Tracciamo una linea, un piano locale dal quale non transigere sull'attuazione dei punti concordati".

Il grido più forte è però arrivato dall'interno della struttura sanitaria elbana: per la prima volta in maniera decisa sono emerse, fra gli interventi del pubblico, importanti testimonianze di personale medico e paramedico che evidenziano le carenze soprattutto di personale. L'allarme riguarda soprattutto il Pronto Soccorso: "Nonostante i numeri importanti e la qualità del lavoro svolto - ha detto un medico - rischiamo di vedere sospeso il servizio. Siamo sotto organico, non possiamo fare ferie, corsi di aggiornamento, non possiamo ammalarci. E l'azienda, di fronte a questa evidenza, risponde di non poterci dare altro personale perchè nessuno accetta di venire a lavorare all'Elba"

La chiusura del coordinatore regionale e capogruppo di Forza Italia in Regione Stefano Mugnai avrebbe sicuramente richiesto più tempo, per quante sono state le sollecitazioni ricevute dal pubblico presente, a testimonianza del grande interesse e della grande sensibilità dell'argomento. "La gestione regionale della sanità ci ha portato a questo punto - ha detto fra l'altro Mugnai - e la Regione per l'Elba si è creata un grande alibi attraverso il servizio di elisoccorso. Un servizio utile ma che non basta a questo territorio: c'è bisogno evidentemente di rafforzare il Pronto Soccorso, ma soprattutto di creare una struttura di terapia intensiva in grado di fare fronte sul posto alle emergenze estreme". Il vicepresidente della commissione regionale sanità ha concluso lasciando il proprio indirizzo di posta elettronica a disposizione di chiunque voglia far pervenire il proprio contributo e le proprie istanze per poi rappresentarli nelle sedi più opportune.

Fabio Cecchi
© Riproduzione riservata

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