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giovedì 22 giugno 2017

Attualità giovedì 20 ottobre 2016 ore 09:30

"La politica rischia di far morire l'aeroporto"

Gli albergatori elbani denunciano il mancato allungamento della pista e annunciano l'accordo con Sky Work per la tratta con Zurigo

PORTOFERRAIO — De Ferrari la tiene come sorpresa finale della sua relazione, ma la notizia è di quelle che possono avere un impatto importante per l'Elba: "Annunciamo oggi di aver sottoscritto, assumendone da soli il rischio economico, un contratto con Sky Work per il volo Zurigo‐Elba, da effettuarsi da giugno a ottobre con un Dornier 27 posti con partenza il sabato alle 8.45 dall’Elba e con ritorno da Zurigo alle 10.45. E’ stato il solo modo per non perdere ciò che era stato costruito grazie al servizio di Intersky".

Identificato come essenziale per la rinascita turistica dell'isola, l'aeroporto di Marina di Campo è in cima ai pensieri degli albergatori elbani che su quella struttura scommettono, anche finanziariamente, per evitare l'isolamento economico dell'Elba.

"L’Associazione ha investito molto sull’argomento - commenta il presidente De Ferrari nella sua relazione agli albergatori - perché ritiene l’infrastruttura imprescindibile per assicurare collegamenti rapidi con i paesi europei". 

Una struttura in crisi che quest'anno ha fatto registrare un calo complessivo e dal futuro a rischio: "Quest’anno abbiamo assistito all’abbandono di Intersky che garantiva un transito di circa 6.000 persone da Zurigo, Monaco e San Gallo, mentre Sky Work lascerà l’Elba nel 2018 in quanto, volando con Saab, non può atterrare nel nostro aeroporto causa i mancati lavori di allungamento pista.

Purtroppo l’abbandono da parte dei vettori si sta avverando, come avevamo annunciato lo scorso anno. Sull’argomento devo lanciare un forte appello perché i pazzeschi ritardi accumulati siano immeditamente recuperati, in quanto si rischia di perdere tutto. Se non si iniziano i lavori della pista entro il 2016 si perderanno i fondi comunitari e la struttura aeroportuale sarà inevitabilmente e definitivamente chiusa".

Gli albergatori puntano senza giri di parole il dito contro il Comune: "Non accetto che il progetto di riqualificazione dell’aeroporto, struttura di proprietà regionale, abbia trovato ostacoli e resistenze negli stessi uffici del Comune. Nel recente passato, tutti si sono espressi favorevolmente sull’importanza dell’aeroporto, ma solo a parole e non nei fatti. 

La Giunta di Campo nell’Elba è caduta anche per la resistenza di piccoli interessi personali a seguito degli espropri necessari all’allungamento della pista. Sappiamo che in questi giorni è stato raggiunto un accordo con i proprietari dei terreni oggetto di esproprio, anche se mancano ancora alcune migliaia di euro per chiudere l’operazione entro l’anno e dare così inizio ai lavori".

"Se malauguratamente si perdesse questa opportunità - denunciano gli albergatori - la nostra associazione dovrà denunciare all’opinione pubblica le responsabilità di chi ha creato un danno all’industria ricettiva e commerciale elbana, cui seguirà la probabile ed inevitabile recessione del turismo all’Isola d’Elba. 

Spero che ciò non accada e che, come sempre, all’ultimo momento si superino le attuali difficoltà e si inizino i lavori. Solo con un aeroporto efficiente potremo presentarci competitivi e concorrenziali sui mercati turistici del nord Europa. Offrendo un trasporto di qualità ad un prezzo equo". 

Un primo passo necessario è che venga rinnovato il contributo legato alla continuità territoriale: "Il contributo governativo e regionale in scadenza nel 2017, deve assolutamente trovare spazio nella legge di stabilità governativa del 2016. Senza il contributo della continuità territoriale la linea Firenze, Pisa, Elba si bloccherebbe immediatamente. Il servizio, infatti, non è ancora economicamente autosufficiente e non lo sarà fintanto che l’allungamento della pista non consentirà alla compagnia l’utilizzo di un aereo più grande ed economico per consolidare i nuovi collegamenti su Lugano, Roma, Ginevra, Milano ed intensificare quelli su Pisa e Firenze". 

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