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domenica 26 giugno 2016

Attualità mercoledì 27 gennaio 2016 ore 10:40

Illuminazione alle Ghiaie, la risposta del Comune

Il geometra Dante Leonardi risponde alle critiche avanzate da alcune associazioni e spiega nel dettaglio i vantaggi della nuova illuminazione pubblica

PORTOFERRAIO — Dopo l’accensione del nuovo impianto di illuminazione a servizio del lungomare delle Ghiaie, si è dato vita ad un dibatto che ha coinvolto cittadini e associazioni. Dante Leonardi, funzionario comunale responsabile dei rapporti con la Enel Sole, invia una nota per chiarire la posizione dell'amministrazione comunale.

"Gli interventi che l’Amministrazione di Portoferraio insieme ad Enel Sole, ha eseguito in questi ultimi due anni sono stati volti a efficientare tutti gli impianti di illuminazione pubblica, eliminando tutte le vecchie sorgenti al mercurio e gli apparecchi non cut-off che generavano inquinamento luminoso per rispettare la Legge regionale Toscana n. 39 del 2005. 

A seguito degli interventi sono stati installati 892 apparecchi a LED e su altri 540 apparecchi si è intervenuti efficientando gli stessi mediante la loro sostituzione o il relamping con lampade ai vapori di sodio e lampade agli ioduri metallici di ultima generazione e installando all’interno di ciascun apparecchio dei dispositivi per la regolazione del flusso luminoso. 

Gli apparecchi a LED installati hanno tutti una temperatura di Colore pari a 4.000°K, che è quella così detta naturale. In molte strade l’intervento, ha consentito la diminuzione dei corpi illuminanti presenti, rimuovendo così apparati sovradimensionati, andando ad eliminare ogni forma di inquinamento luminoso e ottenendo dei risparmi energetici anche del 70%. 

Nel complesso l’intervento ha portato questi benefici: la potenza installata (solo negli apparecchi sostituiti) era pari a 229 Kw oggi ne abbiamo 120 di Kw, risparmiando 109 Kw pari al - 48%. L’energia assorbita (apparecchi sostituiti) era pari a 1.009.922 kW h/anno, oggi i nuovi apparecchi assorbono 448.984 kW h/anno consentendo un risparmio di 560.938 kW h/ anno che equivale a un –56%.

In termini ambientali sono state risparmiate 105 Tonnellate Equivalenti di Petrolio l’anno e sono state ridotte emissioni di CO2 per 415 Tonnellate anno. 

Ma veniamo all’intervento alle Ghiaie, gli apparecchi utilizzati rispettano in pieno la legge Regionale sull’inquinamento luminoso, quindi apparecchiature a norma che non provocano nessun danno, specialmente dal punto di vista ambientale.

Nella progettazione dell’impianto sono state esaminate alcune valutazioni: per prima cosa la sicurezza della zona, il lungomare delle Ghiaie, a causa di una serie di attività non garantiva più una certa tranquillità, spesso i bivacchi notturni hanno causato rottura di bottiglie sulla spiaggia e a volte i bagnanti si sono imbattuti in spiacevoli sorprese.

E poi quella in termini turistici, cercando di valorizzare la passeggiata, mettendo in risalto il fascino della spiaggia e la sua composizione, sicuramente un’attrattiva specie nei mesi estivi, divenendo in qualche modo un luogo di aggregazione e di ritrovo e sicuro in particolare per i più giovani e poi se qualche ardimentoso decide di fare un tuffo notturno, migliorare complessivamente le condizioni di sicurezza.

A mio parere, siamo riusciti ad assolvere alle problematiche che ci eravamo posti, poi c’è chi non condivide, ma questa è una fortuna, l’omologazione non è una bella cosa. Ho letto tra le righe in uno degli interventi , che quel cono di luce che lambisce la battigia possa minacciare o disturbare l’habitat di alcune diversità biologiche.

Sinceramente in fase esecutiva, l’illuminazione della battigia è stata una scelta per la valorizzazione di un patrimonio ambientale di Portoferraio, comunque se abbiamo sbagliato, c’è sicuramente il modo di correggere".

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