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mercoledì 24 gennaio 2018

Attualità venerdì 05 gennaio 2018 ore 10:20

Fumi nei porti, Legambiente chiede più controlli

Foto di repertorio

Dopo l'approvazione della mozione in Consiglio comunale a Portoferraio, Legambiente Arcipelago toscano sollecita maggiori verifiche



PORTOFERRAIO — Legambiente Arcipelago toscano torna a mettere l'accento sulle emissioni rilasciate dai traghetti e le ricadute in fatto di inquinamento ambientale. E plaudendo l'impegno del Consiglio comunale di Portoferraio, che prevede l'istituzione di una nuova area di controllo delle emissioni nel Mediterraneo, ora si chiedono verifiche concrete (leggi qui sotto gli articoli correlati).

"Come Legambiente Arcipelago toscano non possiamo che rallegrarcene. - hanno detto - Si tratta di una buona partenza per il nuovo anno, durante il quale il problema dell’inquinamento nelle città portuali da emissione di ossidi di zolfo, particolato e ossidi di azoto dovrà finalmente essere affrontato con efficacia. In attesa che l’area Eca Mediterraneo venga istituita è tuttavia caldamente consigliabile che si cominci a verificare se almeno i limiti attuali sono rispettati".

Come ha ricordato Legambiente, i limiti prevedono che "in tutto il mar Tirreno e nelle acque territoriali italiane le navi da crociera, i traghetti e le navi passeggeri di linea in generale devono utilizzare carburanti con un tenore di zolfo non superiore a 1,5 per cento. Ancora diversa e più restrittiva - hanno aggiunto - è la regolamentazione delle navi all’ormeggio nei porti, le quali non devono utilizzare combustibili per uso marittimo con tenore di zolfo superiore allo 0,10 per cento in massa".

Per l'associazione i controlli rimangono l'unica via da seguire. "Unica garanzia del rispetto delle norme vigenti in materia di uso dei carburanti prescritti è la efficacia, continuità ed effetto dissuasivo dei controlli e delle sanzioni. All’Elba controlli puntuali di questo tipo non esistono: le uniche centraline per misurare le ricadute delle emissioni delle navi furono installate per un brevissimo periodo dalla Regione Toscana, dopo le proteste di cittadini e Legambiente, al tempo dell’assessore regionale all’ambiente dei Verdi Tommaso Franci, si parla della legislatura 2000-2005. - e ha concluso - Il numero minimo di controlli da effettuare obbligatoriamente nel 2016 su tutte le acque territoriali e Zona di protezione ecologica (ZPE) del nostro Paese è stato assolutamente ridicolo se noi pensiamo al traffico marittimo in atto. Si tratta di 628 controlli documentali e 125 mediante campionamento dei carburanti".



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