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martedì 21 novembre 2017

Attualità mercoledì 13 settembre 2017 ore 09:30

Fumi nei porti, la questione arriva al Ministero

Il fumo da una nave nel porto di Portoferraio

​Il Sindaco di Civitavecchia invita il Governo e i sindaci delle città portuali a intervenire per la riduzione delle emissioni atmosferiche

PORTOFERRAIO — Non si ferma il movimento che sta cercando di monitorare l'inquinamento delle zone portuali italiane. Come ci rende noto oggi l'associazione Cittadini per l'Aria,  Il Sindaco di Civitavecchia invita il Governo e i sindaci delle città portuali a intervenire per la riduzione delle emissioni atmosferiche.

La richiesta è di applicare per tutte le zone di mare italiane un limite massimo di tenore di zolfo nei combustibili navali pari allo 0,10% in massa

Il 31 Agosto scorso il Sindaco di Civitavecchia Antonio Cozzolino ha scritto ai sindaci di tutte le città di porto italiane sollecitando “azioni congiunte per la riduzione dell’inquinamento portuale e del trasporto marittimo”. Cozzolino propone ai 54 Sindaci delle città di porto italiane di scrivere al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e per conoscenza al Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per chiedere “provvedimenti urgenti per la riduzione dell’inquinamento da trasporto marittimo – applicazione per tutte le zone di mare del tenore massimo di zolfo nei combustibili navali pari allo 0,10% in massa come da Flgs 16 Luglio 2014 n. 112 ed istituzione di un’Area di controllo delle emissioni (ECA) nel Mediterraneo.”

Nella lettera al Presidente del Consiglio - che Cozzolino ha inviato ieri auspicando che i suoi colleghi facciano altrettanto - i sindaci danno rilievo alla particolare situazione ambientale delle città di porto a causa delle emissioni di anidride solforosa e ossido di azoto determinate dai traffici portuali, che si sommano alle “normali” emissioni urbane.

A sostegno della propria istanza Cozzolino cita il programma “CAFE – Clean Air For Europe” della Comunità Europea – (http://eur-lex.europa.eu/legal-content/EN/TXT/?uri=LEGISSUM:l28026) che stima che dal 2020 le emissioni di anidride solforosa e di ossidi di azoto provenienti dal comparto marittimo supereranno le emissioni del totale delle fonti terrestri – e il Dlgs 16 Luglio 2014 n. 112 (www.minambiente.it/sites/default/files/archivio/allegati/.../dlgs_16_07_2014_112.pdf) che in attuazione della direttiva 2012/33/UE impone già dal 2015 un tenore massimo di zolfo nei combustibili navali dello 0,10% per le aree di controllo di emissioni già istituite (Mar Baltico, Mare del Nord e Canale della Manica).

Quindi la richiesta di applicare per tutte le zone di mare italiane un limite massimo di tenore di zolfo nei combustibili navali pari allo 0,10% in massa, stipulando accordi specifici con gli Stati membri dell’UE prospicienti le stesse zone.

Mentre esprime il massimo apprezzamento per questa iniziativa del Sindaco di Civitavecchia, che speriamo sia caldamente sostenuta e replicata da tutti i Sindaci, Cittadini per l’Aria auspica che il Governo e il Ministro dell’Ambiente coglieranno l’occasione per introdurre fin da subito all’interno delle acque territoriali (12 miglia dalla costa) i provvedimenti sollecitati, al contempo lavorando per la loro estensione in tutto il Mediterraneo.

La comunicazione ai sindaci

https://drive.google.com/open?id=0B0udvkC_qEW2dkNHRm5CZHdMRGM

La bozza di lettera al Presidente del Consiglio Gentiloni https://drive.google.com/open?id=0B0udvkC_qEW2V0FFRWlPWmZXa1k

La campagna “Facciamo respirare il mediterraneo”

http://www.cittadiniperlaria.org/vista-mare

Leggi anche:

Civitavecchia, piccolo ma significativo studio di caso

https://www.pressenza.com/it/2017/08/trasporto-marittimo-inquinamento-nel-mediterraneo-civitavecchia-piccolo-significativo-caso-studio/

Fabio Cecchi
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