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martedì 22 agosto 2017

Politica lunedì 17 aprile 2017 ore 10:26

Ferrari attacca i vertici Asl sulla sanità

Il sindaco di Portoferraio scrive nuovamente all'assessore regionale Saccardi e alla direttrice De Lauretis: "Da loro solo promesse vuote"

PORTOFERRAIO — "In tema di sanità potremmo oggi affermare che sono cambiati gli interpreti, i nostri interlocutori non sono più Luigi Marroni ed Eugenio Porfido ma Stefania Saccardi e Maria Teresa De Lauretis, ma la musica è sempre la stessa".

"Prima hanno creato cittadini di serie A e di serie B attraverso una politica sanitaria modulata sulla densità abitativa, poi hanno creato le aree vaste con i così detti centri di eccellenza, che in realtà sono scatole quasi vuote incapaci di soddisfare in tempi fisiologici le esigenze dei cittadini, poi si sono inventati la rete dei servizi ridistribuita su più strutture ospedaliere, rete tutt’oggi inesistente. 

In compenso ad ogni incontro progettano e parlano usando sempre il tempo futuro: faremo, costruiremo, assumeremo. La realtà è che niente e nulla decolla, si vive in un immobilismo sconcertante, i servizi languono in una cronica carenza di personale medico e infermieristico, e i miei concittadini devono quotidianamente imbarcarsi per cercare in altri presidi servizi che potremmo definire elementari e dovuti. 

Siamo stati tirati dentro una rete che, consapevolmente abbiamo condiviso, ma che oggi non consideriamo fallimentare solo perché mai decollata. 

Anche durante il nostro ultimo incontro, durante una conferenza tenutasi a Portoferraio, abbiamo consegnato alla dr.ssa De Lauretis una nota nella quale segnalavamo le criticità del nostro presidio, le nostre fondamentali necessità, talune realizzabili a costo zero, e l’abbiamo invitata a rompere l’assordante silenzio seguito a tutte le altre numerose comunicazioni nelle quali segnalavamo lamentele, disservizi e carenze sanitarie. 

Ancora nessuna risposta. Nell’ormai lontano 2013 fummo rassicurati dall’allora assessore Marroni dell’ammodernamento del nostro presidio sanitario, almeno per quello che riguarda alcune strutture murarie, altre rassicurazioni ci sono pervenute in seguito, ma ciò nonostante nessuna realizzazione. 

Mi vedo quindi oggi nuovamente costretto a sollecitare una maggiore considerazione per i problemi della sanità elbana, a partire dai servizi condivisibili e programmabili con gli altri presidi, a rivalutare il sistema emergenza urgenza ormai relegato all’uso dell’elisoccorso, a sollecitare la ristrutturazione degli ambienti di lavoro e degenza sì da garantire il rispetto della dignità, oltre che dei pazienti, anche dei medici e degli infermieri oggi costretti ad operare con turni e ritmi snervanti in locali dove le condizioni ambientali sembrano non rispettare le condizioni igienico sanitarie. 

Ultimo, non certo perché meno critico degli altri, la carenza di personale sanitario al Pronto Soccorso e sul territorio che potrebbe creare situazioni drammatiche con l’approssimarsi della stagione estiva. 

Purtroppo, ed è certo, le condizioni non sono migliori su tutto il territorio provinciale e quello che desta meraviglia è l’ingiustificato silenzio istituzionale con il quale probabilmente si cerca di celare la crisi sanitaria delle strutture più periferiche, una situazione che diviene ogni giorno più difficile per i pazienti e gli operatori sanitari". 

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