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martedì 17 ottobre 2017

Attualità lunedì 21 novembre 2016 ore 09:55

"Elbani generosi, sindaci indifferenti"

Un cane abbandonato a Porto Azzurro

Pubblichiamo la lettera che una ragazza elbana ha inviato ai sindaci sul rifugio per animali non realizzato: "Situazione vergognosa, fate qualcosa"

PORTOFERRAIO — "Questa è una lettera diretta a tutti i sindaci elbani.

Il mio nome è Ambra Mundula e sono una ragazza nata e cresciuta in uno dei posti più mozzafiato del mondo: l’isola d’Elba.

Un’isola a livello naturalistico straordinaria e che si porta sulle spalle una storia importante. Gli elbani, spesso criticati per la loro mentalità troppo chiusa, ho scoperto invece essere in realtà una popolazione di altruisti e generosi, pronti a tutto per salvare la vita degli animali, ecco perché ieri notte non mi sono tirata indietro davanti ad una situazione per la quale serviva la mia presenza. 

Ho deciso di non voltare le spalle ma di offrire il mio aiuto ad un cane smarrito, disorientato, spaventato e infreddolito. Non riuscendo a rintracciare i vigili urbani né qualcuno che mi aiutasse, vista l’ora tarda, ho pensato di sfamarlo e di farlo riposare dentro la mia auto.

Quegli occhi gentili mi hanno saputo ringraziare sin da subito e tutto ciò mi ha fatto capire ahimè quanto gli animali smarriti e randagi siano sfortunati a vivere in un’isola dove la reperibilità di vigili e istituzioni è spesso non garantita e in cui purtroppo, nonostante sia necessario e obbligatorio, vige l’assenza di una struttura che funzioni da rifugio per loro. 

Ieri notte ho potuto salvare la vita di un essere vivente che sarebbe stato probabilmente investito; la mattina abbiamo ritrovato i padroni grazie all’immensa collaborazione del popolo elbano. 

Ecco dunque su cosa ho riflettuto, e non solo io: mi chiedo come sia possibile essere quasi nel 2017 e non avere, su un’isola che conta minimo 30mila abitanti e chissà quanti altri animali bisognosi, un canile o un rifugio (come previsto dalla legge) dedicato a loro che non hanno colpa di essere nati o finiti per strada, quando in realtà la colpa è solo dell’essere umano.

Sappiamo tutti che i progetti sono stati approvati. Sappiamo tutti che la cosa si sta dilungando in maniera vergognosa. Sappiamo tutti che l’indifferenza delle istituzioni è un male recato a questo posto, in cui neanche un turista può sentirsi tranquillo di portare il suo amico a 4 zampe in vacanza. 

C’è un forte bisogno, per l’incolumità degli animali e delle persone, di questa struttura dedicata a loro.

Siamo stufi di dover vedere e sentire di cani investiti e gatti abbandonati, colonie feline sempre più numerose, volontari sempre meno supportati dai comuni e turisti stufi di un'isola così menefreghista. Questo è un grido disperato che ha la voce di tutti gli abitanti di quest’isola.

Possiamo ancora credere in un futuro migliore per quest’isola, partendo da qui".

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