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venerdì 25 maggio 2018

Attualità lunedì 23 aprile 2018 ore 10:28

ElbAleatico, dopo il successo si pensa al futuro

Arrighi e i sommelier toscani

Oltre mille visitatori alla 7.a edizione della rassegna dedicata al principe dei vini elbani. Arrighi: "Sostegno, altrimenti rischiamo di chiudere"



PORTOFERRAIO — Un successo annunciato, quello della settima edizione di “ElbAleatico, un grappolo di storia”, rassegna enogastronomica ispirata dal principe dei vini dell’isola d’Elba, l’Aleatico Passito DOCG, ed organizzata in maniera magistrale dalla delegazione elbana dell’Associazione Italiana Sommelier con il patrocinio del Comune di Portoferraio.

Oltre mille i visitatori presso il Centro Congressuale De Laugier, nonostante la giornata di sole quasi estiva che invitava più in spiaggia che nel centro storico di Portoferraio. Presenti, con i loro prodotti, le diciotto aziende del Consorzio Elba DOC, ma anche produttori locali di dolci tipici e non dell’isola, da degustare in abbinamento all’Aleatico.

I sommelier elbani, in occasione di ElbAleatico, si sono inoltre gemellati con i colleghi della delegazione AIS Puglia, che hanno presentato l’Aleatico prodotto nella loro regione, ma anche altri vini dolci come il Macaro passito o il Primitivo di Manduria dolce naturale.

“Ormai crediamo di avere dimostrato il valore e le potenzialità di un evento come questo – ha sottolineato Antonio Arrighi, delegato AIS dell’Isola d’Elba e produttore di vini – ora tocca al territorio affiancarci per far crescere ulteriormente l’evento, che può e deve fare da traino per incrementare il turismo enogastronomico sull’isola, specie in periodi lontani dalla folla della stagione balneare. Se chi di dovere ci sosterrà, insieme all’Associazione Italiana Sommelier potremmo fare un evento nazionale articolato su più giorni e dedicato ai vini passiti italiani, e nello stesso tempo potremmo far diventare ElbAleatico un tour itinerante per le varie regioni italiane, per far conoscere la nostra enogastronomia ovunque. Abbiamo bisogno comunque del sostegno delle istituzioni preposte alla promozione turistica – ha infine ricordato Arrighi – perché tutto non può stare, anche fisicamente, sulle spalle dei sommelier. Spero in un intervento concreto, altrimenti il futuro della manifestazione è a rischio”.



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