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domenica 26 giugno 2016

Politica venerdì 19 febbraio 2016 ore 09:37

Ecco la via portoferraiese al contributo di sbarco

Potere decisionale aumentato per i comuni di sbarco e fondo comprensoriale per opere comuni, ecco nel dettaglio la proposta di Mario Ferrari

PORTOFERRAIO — Con ancora negli occhi (e nelle orecchie) lo spettacolo poco edificante dei rappresentanti dei cittadini che, per la terza volta in pochi mesi, hanno tramutato la consulta dei sindaci in osteria da dopolavoro ferroviario, andiamo a vedere nel dettaglio cosa ha messo sul tavolo Portoferraio e perchè questa proposta ha fatto arruffare il pelo agli altri sette comuni.

Entità del contributo di sbarco. La proposta più accreditata, fra le tre presentate, prevede l'innalzamento del prelievo a 2,50 euro per nove mesi (gennaio - maggio e ottobre - dicembre) e un ulteriore aumento a 3,50 euro nei mesi di giugno, luglio e agosto. Prendendo come base i 985.114 sbarchi del 2015 questo porterebbe nelle casse della Gestione Associata la cifra di 3.173.348 euro. Su questo punto non si registrano particolari resistenze, tutti i Comuni sono sostanzialmente d'accordo.

Divisione del contributo di sbarco. Qui cominciano le dolenti note. La proposta di Portoferraio è così strutturata: 670mila euro per la promozione turistica (nel 2015 a tale scopo i fondi destinati sono stati 824.240 euro), 300mila euro a Portoferraio e poi a scendere, Capoliveri (250mila), Campo nell'Elba (220mila), Rio Marina (170mila), Porto Azzurro (140mila), Marciana Marina (140mila), Marciana (140mila), Rio Elba (140mila). Il restante milione di euro (1.003.348) destinato a un fondo comune per opere comprensoriali.

Metodo decisionale. Da una parte ci sono gli altri sette comuni che propendono per la regola "un comune, un voto" così che le una decisione può essere presa solo con l'accordo di 5 amministrazioni. Una soluzione intermedia è quella di "ponderare" il peso del Comune in base alla popolazione residente e al numero di consiglieri comunali. Secondo questa teoria Portoferraio avrebbe un coefficiente di 27.01, Campo nell'Elba (13.76), Capoliveri (12.46), Porto Azzurro (12.04), Rio Marina (9.74), , Marciana Marina (9.29), Marciana (8.66), Rio Elba (7.04). 

La proposta avanzata da Mario Ferrari prevede di aggiungere a questo calcolo un coefficiente che premia i comuni su cui sbarcano/atterrano i turisti, chiamato "peso di sbarco". In base a questa nuova rimodulazione del peso decisionale la geografia del potere all'interno della Gestione Associata sarebbe la seguente: Portoferraio (38), Campo nell'Elba (15.84), Rio Marina (13.16), Capoliveri (8.31), Porto Azzurro (8.03), Marciana Marina (6.19), Marciana (5.78), Rio Elba (4.70).

Si nota come Capoliveri, da Comune capofila della GAT scenderebbe al quarto posto mentre, e questa è l'accusa mossa dai Comuni più piccoli, basterebbe un accordo fra Portoferraio e Campo nell'Elba o fra Portoferraio e Rio Marina per superare il 51% dei voti e guidare di fatto la GAT. 

Fondo comprensoriale. E' l'altro punto focale della proposta portoferraiese: meno soldi alla promozione e un milione all'anno per opere infrastrutturali che possano migliorare un aspetto della vita elbana. Come esempio di un primo utilizzo si è pensato al centro di raccolta dei rifiuti di Literno così da evitare il traghettamento in continente del percolato e un conseguente abbassamento della Tari comunale.

Sede. La sede amministrativa e operativa sarebbe localizzata all’interno della struttura de “La Gattaia”, ora inutilizzato. Segno tangibile del passaggio di testimone da Capoliveri a Portoferraio nella guida della GAT.

Canile. Sparisce il canile comprensoriale dalla GAT e verrebbe creata una nuova gestione associata con il solo scopo della gestione della struttura.

Luca Lunedì
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