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martedì 30 agosto 2016

Cronaca mercoledì 03 febbraio 2016 ore 16:50

Blunavy contro l'Appe: "Ostacoli alla concorrenza"

La compagnia di navigazione attacca l'Autorità portuale: "Provvedimenti illegittimi, così si elimina l'unica concorrenza sui collegamenti marittimi"

PORTOFERRAIO — E' un affondo che non lascia spazio alle interpretazioni quello che Blunavy porta all'Autorità portuale di Piombino dopo che quest'ultima aveva riconosciuto alcuni errori nella compilazione del piano marittimo sulla tratta Piombino - Portoferraio. Errori che, secondo la compagnia elbana, rientrerebbero in un più ampio disegno volto a ostacolare la concorrenza fra operatori.

"BluNavy ha appreso con stupore dell’ennesimo provvedimento dell’Autorità Portuale di Piombino - si legge nella nota diffusa alla stampa - col quale si dichiara che anche la seconda programmazione oraria che era stata pubblicata dalla stessa Autorità Portuale (che, ricordiamo, correggeva un “errore formale” presente nella prima originariamente pubblicata) è a sua volta viziata da un errore materiale”.

Blunavy fa riferimento alla delibera n°3 del 2016 pubblicata il 21 gennaio a firma del commissario Guerrieri, nella quale vengono non solo riconosciuti alcuni errori nei piani marittimi degli ultimi anni ma si esplicita che il numero corretto degli slot disponibili, e quindi il numero massimo di corse da dividere fra i vari operatori, è 44. Numero fondamentale per valutare la percentuale che determina il concretizzarsi o meno di un monopolio di fatto in mano a un armatore.

"Ad avviso di BluNavy - continua - anche quest’ultimo provvedimento si inserisce nella lunga lista degli atti illegittimi posti in essere dall’Autorità Portuale, già impugnati da BluNavy dinanzi le autorità giudiziarie competenti. BluNavy lascia quindi, come sempre, che ad esprimersi sulla vicenda siano gli organi competenti, evitando di alimentare inutili polemiche.

Ricordiamo tuttavia che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) nel 2011, dopo l’acquisizione della Toremar da parte di Moby, aveva imposto a Moby alcuni impegni, per evitare il monopolio che si sarebbe creato e per tentare di sviluppare una pur minima concorrenza sulla tratta Piombino/Portoferraio. Contestualmente, la medesima Autorità Garante aveva invitato l’APP a collaborare per rendere più agevole l’attuazione di tali impegni a favore delle piccole compagnie di navigazione (quale è BluNavy) nei confronti dell’operatore dominante Moby".

"Tutti possono liberamente - attacca Blunavy - valutare i provvedimenti che l’Autorità Portuale ha adottato da quando, all’inizio del 2015, BluNavy ha chiesto all’Autorità Garante di imporre a Moby il rispetto di tali impegni, e giudicare se la stessa Autorità Portuale stia favorendo o meno lo sviluppo della concorrenza".

"BluNavy ha comunque fiducia che, pur con tutti i predetti (illegittimi, ad avviso di BluNavy) provvedimenti dell’APP, riesca ad avere quanto è nel suo diritto, anche perché da questa decisione può derivare la sopravvivenza della stessa BluNavy, e quindi la sopravvivenza di quel poco di concorrenza che ancora esiste all’isola d’Elba.

A tal riguardo, pochi giorni fa l’APP ha dichiarato che l’anno prossimo è comunque intenzionata a ridurre il numero degli slot e delle compagnie operanti sull’Elba. E’ strano che l’APP non si sia preoccupata di confrontarsi su questa sua volontà, che stravolgerebbe completamente il sistema di collegamenti con l’Elba, con le compagnie di navigazione e con gli altri operatori del territorio, nonché naturalmente con i cittadini elbani".

"Potrebbe - si chiede in conclusione Blunavy - l’APP spiegare a tutti che tipo di ristrutturazione ha in mente? Chi sono gli operatori che dovranno andarsene dall’Elba? Vorremmo sapere cosa ha intenzione di fare l’APP l’anno prossimo; se, oltre a non aver collaborato per garantire la concorrenza all’Elba, come era suo compito fare, vuole distruggerla del tutto".

In questi giorni era attesa la sentenza dell'Agcm stessa sul ricorso presentato da Blunavy e contestualmente la presa di posizione dell'Appe sul piano corse per la prossima estate. Dopo un primo rinvio (l'Autorità portuale doveva esprimersi entro fine dicembre) a fine gennaio, si fanno sempre più insistenti le voci di un ulteriore rinvio di sessanta giorni, cosa che porterebbe non pochi problemi alle compagnie in fase ormai avanzata di promozione delle proprie strategie commerciali.

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