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sabato 01 ottobre 2016

Cronaca sabato 05 marzo 2016 ore 11:32

Assegnati gli slot 2016, niente aumento a Blunavy

L'Appe ha pubblicato il piano portuale per tutto l'anno: accolte le richieste delle compagnie ma niente aumento nè scambio per Blunavy

PORTOFERRAIO — L'Autorità portuale ha deciso: gli slot assegnati alle compagnie per l'anno 2016 saranno gli stessi del 2015. Nessun cambiamento quindi per la stagione che sta iniziando, pur in attesa del pronunciamento del Garante per la concorrenza e il mercato che però, fanno sapere, non dovrebbe spostare la programmazione così decisa.

E' quindi, se non una pietra tombale, un pesante macigno sulle ambizioni di espansione della compagnia di navigazione elbana che avrà a disposizione le stesse tratte effettuate lo scorso anno.

La decisione prende piede dalla relazione stilata dalla dirigente all'area presidenza Roberta Macii che ripercorre in maniera dettagliata i punti salienti della vicenda che ha portato allo scontro fra Moby e Blunavy e detta la linea da seguire nel segno della sicurezza dell'area portuale. Relazione poi vidimata dal responsabile del procedimento Claudio Capuano e infine promulgata dal Comitato Portuale presieduto dal commissario straordinario Luciano Guerrieri.

Il punto focale della questione, inutile nasconderlo, è proprio nello scontro in atto fra la compagnia dell'Acciarello e quella della Balena, scontro che ha portato, nell'ordine, a: un ricorso al Tar (vinto da Moby), appello al Consiglio di Stato (vinto da Blunavy), passaggio in Regione (vinto da Moby), nuovo ricorso al Tar ancora pendente e un prossimo pronunciamento del Garante sulla concorrenza.

In tutto questo la posizione dell'Autorità Portuale è così chiarita: "Le compagnie di navigazione - si legge nella relazione della funzionaria - in un contesto portuale pubblico quale quello presente nel porto di Piombino, sono titolari di un diritto soggettivo (riconosciuto come libertà di iniziativa economica privata) che subisce tutte le limitazioni ed i condizionamenti che derivano da un assetto infrastrutturale limitato e dalla necessità di soddisfacimento degli interessi pubblici che l’amministrazione è rivolta a presidiare e che risultano più o meno, e talvolta appunto, totalmente contrastanti con la posizione giuridica contrapposta"

In sostanza, dice, il compito dell'Appe è quello di regolare l'uso del porto da parte delle compagnie guardando all'interesse generale degli utenti e alla sicurezza degli stessi e degli operatori. Il controllo sull'operato delle compagnie si specifica "rispetto al legittimo affidamento ingenerato nell’utenza dalle programmazioni proposte (in tal senso la verifica di aver operato almeno l’80% delle corse programmate) e la necessità di tendere ad un mercato concorrenziale".

Non si occupa quindi delle dispute fra compagnie. Secondo quanto riporta l'Appe, Blunavy ha avanzato a Moby due richieste: cedere uno slot perchè il totale supererebbe il limite dei due terzi imposto dal Garante e lo scambio di altre tre slot in determinate fasce orarie per non integrare una posizione dominante. L'Appe di questo non si occupa lasciando a Moby la facoltà di accettare o rifiutare le richieste di Blunavy.

E Moby rifiuta con una nota del 28 gennaio 2016 avente ad oggetto “Risposta all’istanza di BluNavy del 18 dicembre 2015”. "Moby - recita il documento - reitera il proprio diniego alle richieste di scambio e cessione avanzate da BN per le seguenti motivazioni:

Per quanto riguarda l’obbligo di scambio, Moby rappresenta che il Provvedimento dell’AGCM prescrive chiaramente che gli obblighi di scambio di Moby siano subordinati al verificarsi in maniera cumulativa, delle seguenti condizioni: lo scambio sia tecnicamente fattibile e non pregiudichi la fattibilità tecnica e la validità economico-commerciale dei programmi Moby sugli slot residui, gli slot da scambiare siano situati in orari contigui a quelli di Moby e le richieste di scambio siano fondate sull’impossibilità, per il concorrente, di utilizzare gli slot messi a disposizione dall’APP per motivi tecnici e siano motivate dall’impossibilità di costruire un’offerta di corse tecnicamente fattibile ed economicamente e commercialmente valide”.

La compagnia di Onorato quindi ritiene che: "Le richieste di scambio pregiudicano significativamente la programmazione residua di Moby, determinando uno scadimento economico che ne impatta la validità commerciale, gli scambi richiesti riguardano slot non temporalmente adiacenti e BN non ha addotto alcuna motivazione tecnica in merito all’impossibilità di utilizzare gli slot resi disponibili dall’APP senza scambiarli con Moby”. Conseguentemente dichiara che “non è sottoposta ad alcun obbligo di scambio”.

Per quanto riguarda l’obbligo di cessione, Moby rappresenta che “il Provvedimento dell’AGCM prescrive chiaramente che gli obblighi di rilascio incombenti su Moby, nella misura in cui la quota di slot detenuta congiuntamente da Moby e Toremar S.p.A. non superi i 2/3 del totale degli slot disponibili sulla rotta Piombino-Portoferraio”, affermando a tal proposito che “dal 2013 in avanti il totale di slot disponibili sulla rotta Piombino- Portoferraio è sempre stato pari a 44" e conclude "che la quota di slot detenuta congiuntamente da Moby e Toremar (cioè 29 slot) risulta inferiore ai 2/3 del totale, ragione per la quale la società non è sottoposta ad alcun obbligo di rilascio".

Su tutto questo pende il responso del Garante della Concorrenza la cui pronuncia è attesa per il 30 aprile ma, anche quando dovesse assegnare lo slot che balla a Blunavy, secondo quanto è dato sapere, difficilmente l'Appe metterà nuovamente mano al piano portuale e, più realisticamente, si arriverebbe a una compensazione economica per l'anno in corso.

Luca Lunedì
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