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sabato 02 luglio 2016

Attualità sabato 12 dicembre 2015 ore 08:00

Ospedale, nessuno vuole andare a lavorare all'Elba

Una lettera del commissario Usl 6, Maria Teresa De Lauretis, al sindaco di Marciana, Anna Bulgaresi, certifica la grave situazione dell'ospedale

MARCIANA — La situazione del reparto di pediatria (rimasto con un solo medico a disposizione) potrebbe essere solo la punta dell'iceberg di una crisi che, se non vengono trovate soluzioni al più presto, potrebbe coinvolgere tutto l'ospedale elbano. 

A fotografare in maniera nitida la difficoltà che le istituzioni sanitarie hanno nel reperire personale medico disposto a lavorare all'Elba è lo stesso commissario dell'Usl 6 Maria Teresa De Lauretis in una lettera inviata al sindaco di Marciana, nonchè presidente della conferenza dei sindaci, Anna Bulgaresi.

"In risposta agli articoli pubblicati questa settimana sulla stampa relativamente alla carenza di personale del presidio ospedaliero di Portoferraio, ritengo opportuno rassicurarla che l'Usl 6  ha compiuto tutte le operazioni possibili per evitare sofferenze di organico o difficoltà nell'erogazione dei servizi. Questa direzione  - continua De Lauretis - è da tempo impegnata per aumentare numericamente l'organico del reparto di pediatria". 

Con una lucida analisi ecco lo storico dei rifiuti che i medici hanno opposto all'ipotesi di lavorare nell'ospedale di Portoferraio: "Con questo scopo è stato richiesto nell'agosto scorso a Estar lo scorrimento della graduatoria concorsuale specifica per la zona elbana ma le tre persone disponibili non hanno accettato l'incarico. Successivamente si è ricorso a altra graduatoria di altra area vasta ma anche in questo caso tutte le persone contattate non hanno accettato.

Esaurite le possibilità sulla graduatoria di ruolo si è deciso di ricorrere a quella finalizzata a un contratto di lavoro a tempo determinato, da queste l'azienda ha ricevuto 17 rifiuti su 17 persone contattate.

Sono quindi in pubblicazione i bandi per gli specialisti ambulatoriali interni e nel frattempo è stata esplorata la possibilità del conferimento di incarichi temporanei confidando nella disponibilità dei nuovi professionisti appena specializzati ma ancora una volta il tentativo non ha dato esito positivo".

Insomma pare proprio che il bel mare e la natura lussureggiante non siano sufficienti a convincere i camici bianchi a sposare, anche temporaneamente, la causa elbana. Un problema vero che per adesso riguarda pediatria ma che potrebbe presto allargarsi agli altri reparti nel momento in cui i professionisti ora in organico andranno in pensione.

"Attualmente l'azienda - riprende il commissario - sta procedendo alla redazione di bandi per incarichi libero-professionali che possano intercettare professionalità adeguate a livello nazionale.

Ripercorrendo quanto fatto in questi mesi risulta evidente come la direzione si sia mossa in tempi opportuni per evitare problematiche di organico e non stia certamente attendendo il 2016 per risolverle. Le procedure eseguite hanno tempi standard e uguali per tutte le zone, esistono però, e questo è un dato oggettivo, maggiori difficoltà a reperire risorse umane disponibili a lavorare all'Elba".

Luca Lunedì
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