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giovedì 19 gennaio 2017

Politica giovedì 29 dicembre 2016 ore 19:04

Schiaffo istituzionale sull'ex Unione

L'ex ragioniere capo di Portoferraio chiamato come consulente a Marciana Marina per occuparsi dei debiti dell'ex Unione dei Comuni

MARCIANA MARINA — Lo spirito natalizio si è fermato a Procchio. La voragine istituzionale fra Portoferraio e Marciana Marina si arricchisce di un nuovo capitolo e ha come protagonista Luca Donati, ex ragioniere capo alle dipendenze di Mario Ferrari dal quale è stato licenziato, e con il quale ha una causa civile in corso, che passa a Marciana Marina alla corte di Andrea Ciumei.

Un incarico di consulenza dal valore di 3.500 euro e a tempo determinato, fatto nemmeno troppo inusuale nella scena politico amministrativa elbana, se non fosse che il tema è di quelli che scottano e che hanno minato alle basi i rapporti fra le due amministrazioni: i debiti derivanti dall'ex Unione dei Comuni.

Non è un mistero infatti che la rinuncia di Portoferraio al ricorso davanti al Tar abbia mandato su tutte le furie il sindaco Ciumei (e tutti gli altri) che accusa il collega Mario Ferrari di aver rovesciato sulle altre amministrazioni una valanga di debiti che potevano essere evitati.

Ora Ciumei chiama a gestire gli atti che arriveranno sulla base del piano di successione proprio quel dirigente che Ferrari ha allontanato. Donati viene incaricato "per la cura delle attività tecnico amministrative inerenti la successione del Comune di Marciana Marina all’estinta Comunità Montana/Unione dei Comuni - si legge nella determina -  vista l’urgenza conseguente alla sentenza del TAR Toscana del 9 novembre 2016 con la quale veniva giudicato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso presentato dal Comune di Portoferraio al quale questo Ente in adiuvandum si era costituito per tutelare i propri interessi".

Ricorso ad adiuvandum che una parallela pronuncia del Tar aveva respinto mettendo di fatto una pietra tombale sulle speranze delle amministrazioni elbane (speranze ridotte al lumicino di un altro ricorso ancora pendente promosso da Campo nell'Elba).

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