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lunedì 26 settembre 2016

Politica mercoledì 24 febbraio 2016 ore 18:23

Mentre tre litigano, gli altri hanno fretta

Sulla questione contributo di sbarco le attenzioni si sono concentrate sui tre comuni impegnati nella contesa, ecco cosa pensano gli altri cinque

MARCIANA MARINA — Una soluzione. E in fretta, prima che sia troppo tardi perchè forse troppo tardi lo è già. E' quello che chiedono cinque sindaci su otto, cioè quelli che finora si sono tenuti lontano dalle luci della ribalta nella questione del contributo di sbarco che ha infiammato gli animi di chi, finora, si è preso il centro della scena.

Fuori dal triangolo Barbetti-Ferrari-Lambardi le reazioni a questa situazione sono abbastanza variegate ma hanno al comune denominatore la consapevolezza di offrire uno spettacolo indegno ai propri cittadini e l'esigenza di trovare al più presto una mediazione che accontenti tutti perchè Pasqua è alle porte e una volta che la stagione turistica avrà preso il sopravvento sarà dura addentrarsi in questioni come queste.

Pessimista Anna Bulgaresi: "Sinceramente non vedo margini per trovare un accordo, anzi mi sembra che ci siano tutti i presupposti per arrivare all'imposta di soggiorno". Non convince l'ultima proposta arrivata sul tavolo, quella di Lorenzo Lambardi: "Non mi sembra una proposta di mediazione ma un'alternativa alle altre e questo crea ancora più confusione e vedo difficile tenere in vita due gestioni associate quando già con una siamo arrivati a questo. Il problema è che non si parla più di percentuali ma si è rimesso in discussione tutto l'impianto".

Si schiera apertamente con il sindaco di Capoliveri il collega di Rio Elba, Claudio De Santi: "Penso che le opere comprensoriali (contenute in entrambe le proposte di Ferrari e Lambardi) possano creare un ulteriore motivo di litigio. Poi non servono le grandi opere ma la manutenzione dei territori. La proposta di Campo ha fatto saltare il banco e temo che si arriverà all'imposta di soggiorno gettando l'impianto solidaristico che aveva caratterizzato la GtA finora".

Prende tempo Renzo Galli di Rio Marina: "Ci sono già troppe veci che creano confusione, voglio incontrare di persona i miei colleghi e cercare velocemente un accordo".

Punta il dito Luca Simoni da Porto Azzurro: "Qualcuno dovrà prendersi la responsabilità politica di aver fatto fallire un progetto che funzionava. Nessuna delle tre proposte sul tavolo mi convince appieno ma lavorandoci penso che un accordo si possa trovare, se c'è la volontà di farlo ovviamente. Mi sembra che si cerchino di proposito i pretesti per litigare quando invece abbiamo bisogno di trovare in fretta una sintesi".

Concetto espresso anche da Andrea Ciumei, il sindaco di Marciana Marina infatti commenta: "Dobbiamo dare un segnale di maturità perchè questa storia sta producendo un danno di immagine enorme: a noi sindaci personalmente, ai nostri Comuni come istituzioni, perchè non riusciamo a comunicare quanto di buono nel frattempo stiamo facendo e all'Elba perchè non viene fuori che il contributo di sbarco è decisamente migliore dell'imposta di soggiorno".

Il sindaco non è convinto dalla proposta di Lambardi: "La vedo di difficile applicazione e farebbe perdere tempo mentre è urgente trovare un accordo: ci sono contratti da rispettare e impegni da mantenere e già così la promozione dell'isola partirà zoppa. Dovremmo mantenere la tariffa come è adesso in via prudenziale, c'è un parere della Corte dei Conti che pone degli ostacoli all'aumento".

Luca Lunedì
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