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martedì 27 settembre 2016

Politica martedì 08 marzo 2016 ore 15:24

Caute prove di Elba Ovest

I tre sindaci si sono incontrati con il consigliere regionale Gianni Anselmi per parlare della fusione dei Comuni occidentali

MARCIANA MARINA — Comincia a prendere forma l'Elba che verrà. Con l'incontro avvenuto ieri fra i sindaci di Campo nell'Elba, Marciana e Marciana Marina con il consigliere regionale Gianni Anselmi, ormai da tempo riferimento politico in Regione per le questioni elbane, si è fatto un primo, importante e cauto, passo in avanti per disegnare il comune unico occidentale dell'Elba (al quale bisognerà presto trovare un nome più agevole).

"Dell'unione dei tre comuni sotto diverse forme - svela Andrea Ciumei - si parla da tempo, con l'amministrazione Segnini si ipotizzò un'unione dei Comuni dell'Elba occidentale. Quello fatto ieri è un primo passo verso un'eventuale fusione, importante certo, ma al quale dovranno seguire molti altri passi, prima di tutto fra i cittadini".

La questione insomma esce dalle stanze dei municipi per arrivare agli elbani che presto verranno coinvolti in un percorso informativo e di discussione sulle possibilità e sui problemi che una fusione dei comuni può portare: "Metteremo in campo tutti i percorsi possibili per informare e conoscere l'opinione dei cittadini - continua Ciumei - non ci sarà nessun atto d'imperio e la fusione è una delle opzioni sul tavolo".

Volontà popolare che, a un certo punto, andrà testata con una consultazione referendaria, un passaggio che sarà alla fine di un percorso amministrativo complesso se gli incontri e le assemblee che verranno organizzate nei tre comuni daranno un responso favorevole. Proprio i passaggi amministrativi sono stati uno dei punti all'ordine del giorno dell'incontro di ieri: "Servirà che ogni consiglio comunale avvii le procedure per preparare un atto che metta in moto la macchina amministrativa e da lì stenderemo un master plan di cosa fare e quando. I percorsi da seguire sono ben delineati dalle leggi statali e dalle norme regionali ma prima di tutto vogliamo incontrare i cittadini".

Quello che si teme è che esca fuori un messaggio errato o che il progetto amministrativo venga politicizzato, un po' quello che successe con il Comune Unico: "Vogliamo che siano chiari i vantaggi e i problemi che ci potremo trovare a affrontare, che siano sul tavolo sia i benefici che le problematiche: si tratta di mettere in campo soluzioni per trovare garanzie, penso per esempio al fatto che il versante occidentale è ricco di frazioni alle quali deve essere assicurato un collegamento, oppure al tema della scuola o del paesaggio".

Certo è che, come dimostra l'incontro di ieri, la Regione assicura un placet importante al progetto mettendo in campo finanziamenti che possono fare la differenza per la futura amministrazione: "La Regione Toscana garantisce un contributo di 250mila euro all’anno per ogni comune per cinque anni, il che significa che il nuovo comune di versante disporrà di 750mila euro di cassa corrente per cinque anni consecutivi.

In più ci saranno i vantaggi che arriveranno dai contributi statali, ancora non quantificabili, con risorse aggiuntive rispetto agli attuali trasferimenti, oppure finanziamenti specifici per progetti particolari che potremmo mettere insieme".

Un progetto ancora in embrione da trattare con molta cautela ma che potrebbe rappresentare da una parte la svolta amministrativa che l'Elba aspetta, magari facendo da apripista per il versante orientale dove al momento si incontrano ancora resistenze, dall'altra un assetto funzionale per un territorio che già ora condivide numerose funzioni amministrative.

Luca Lunedì
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