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giovedì 27 aprile 2017

Attualità sabato 08 ottobre 2016 ore 15:57

Dissalatore, 3,5 milioni da trovare in fretta

La Regione si farà collettore dei finanzialmenti per l'impianto di filtraggio che dovrà essere realizzato nella piana di Mola

CAPOLIVERI — Non ha ancora i caratteri dell'urgenza ma la realizzazione dell'impianto di dissalazione sull'Elba ha subito una decisa accelerata nell'agenda amministrativa dei sindaci che si sono riuniti ieri mattina nella sala consiliare di Portoferraio.

Il dissalatore di Mola, è quello infatti il luogo scelto per il progetto, è stato trattato dai primi cittadini e l'intenzione è quella di destinare all'opera una parte dei futuri proventi della tassa di sbarco, probabilmente dopo l'aumento auspicato a 3,50 euro pro capite.

Il conclave dei sindaci ha appreso dei passi avanti eseguiti dall'amministrazione guidata da Ruggero Barbetti in questo senso e della riunione alla quale il sindaco capoliverese ha partecipato con i rappresentanti di Asa e degli enti pubblici coinvolti nell'Ato Costa. In quell'occasione è stata manifestata l'importanza che il dissalatore avrà nella fornitura idrica elbana.

Importanza accentuata dalle condizioni della condotta idrica sottomarina proveniente dalla Val di Cornia che ormai dimostra i segni del tempo e dal contingentamento che i pozzi di Asa presenti tra Rio nell'Elba e Rio Marina dovranno necessariamente attuare negli emungimenti dopo la relazione geologica sulla zona del Piano che sconsiglia un aumento di tale attività.

Il costo del dissalatore, che ammonta complessivamente a circa 9 milioni di euro, verterà sulle casse pubbliche per 3,5 milioni. Una cifra che le amministrazioni elbane, pur consorziate, non possono sopportare interamente. Ecco quindi che si è chiesto alla Regione di farsi collettore dei finanziamenti necessari.

L'ipotesi sul tavolo è quella che l'ente recuperi quanto a suo tempo previsto per la realizzazione dell'impianto a Marciana Marina: nel novembre 2011, infatti, era stato stipulato un accordo fra Regione, Provincia, Ato e Comuni per 2 milioni e mezzo di euro. Il milione restante potrebbe così essere parzialmente coperto dalla Gestione Associata del Turismo attraverso la tassa di sbarco.

Esteso su una superficie di 1.800 metri quadrati, l'impianto dovrebbe produrre 80 litri al secondo con l'ipotesi, ancora allo studio, di un impianto gemello che possa arrivare a raddoppiare la produzione di acqua per l'Elba e raggiungere l'indipendenza idrica dalla costa.

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