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venerdì 29 luglio 2016

Politica venerdì 19 febbraio 2016 ore 15:09

Tra i due litiganti si inserisce Lambardi

Il sindaco campese pronto a conciliare le proposte di Barbetti e Ferrari sul contributo di sbarco e spinge per la creazione dei tre Comuni di versante

CAMPO NELL'ELBA — In media stat virtus dicevano i latini. L'antica saggezza popolare deve essere quello che ha guidato il sindaco di Campo nell'Elba, Lorenzo Lambardi, nell'avanzare una propria proposta che possa porre fine allo spettacolo indecoroso dei sindaci belligeranti sul contributo di sbarco.

Una proposta che accolga il meglio delle due posizioni ormai giunte al muro contro muro: da una parte ridurre la pretesa di Portoferraio di elevare al 38% il peso del proprio voto lasciando agli altri le briciole, dall'altro accogliere l'idea di destinare parte degli introiti a progetti comprensoriali.

"La Conferenza dei Sindaci - scrive Lambardi - di ieri pomeriggio richiede alcune riflessioni sia sui progetti presentati sia su un assetto territoriale che dimostra la sua antistoricità rispetto alle sfide in una materia importante come il turismo".

"Occorre dire in premessa che gli insulti letti nelle cronache di oggi dei quotidiani non rispecchiano la posizione del Comune di Campo nell’Elba che ha espresso, invece, rispetto per i progetti presentati entrando nel merito delle questioni e proponendo alcune modifiche. Su una materia così importante come il turismo non possiamo che prendere le distanze da alcuni atteggiamenti che proprio non ci appartengono e che lasciano i nostri cittadini molto perplessi".

"Venendo al progetto presentato dal Comune di Portoferraio, riteniamo che sia importante distinguere da un lato la proposta di modifica di ripartizione delle risorse derivanti dal nuovo contributo di sbarco e dall’altro la questione posta dalla stessa Portoferraio sulla rappresentatività dei singoli Comuni in seno alla Conferenza dei Sindaci. 

Su quest’ultima crediamo che non sia accoglibile una proposta che vedrebbe il Comune capoluogo elbano detenere circa 38% del peso di voto all’interno della conferenza lasciando gli altri 7 Sindaci in una condizione di totale subalternità e togliendo ai cittadini degli altri Comuni la dignità di rappresentanza in una Conferenza così importante. Su questo tema crediamo sia più corretta la posizione espressa da Capoliveri che stabilisce il criterio del voto in base al numero dei Consiglieri Comunali assegnati ad ogni singolo Comune. 

Sulla ripartizione delle risorse, invece, il progetto di Portoferraio merita attenzione: spesso si è sollevata all’interno della Conferenza la questione di una più equa suddivisione delle risorse tra Promozione e Accoglienza, quest’ultima da poter migliorare grazie al tributo di sbarco". 

E' uno dei punti più delicati della questione: "Bisogna vagliare bene la sostenibilità del comparto Promozione evitando di toglierle eccessive risorse, ossigeno vitale per un progetto già avviato e che ci dà speranza per gli anni a venire. Dall’altra parte, oltre alla ripartizione ad ogni Comune per l’Accoglienza è interessante la proposta di Portoferraio di destinare una parte consistente delle risorse a opere di carattere comprensoriale da inserire come vincolo all’interno della Convenzione che sarà stipulata dagli 8 Comuni. 

Siamo convinti che servizi fondamentali come le scuole superiori, la sanità e la viabilità non appartengano ad un singolo comune ma siano patrimonio collettivo. Per questo è giusto investire risorse anche superando i lacci e la rigidità delle competenze fra Enti (Provincia e Regione in primis).

Il Comune di Campo nell’Elba è pronto ad avanzare una proposta che tenga insieme le legittime rivendicazioni di Portoferraio come “centro servizi” e la dignità di tutti gli altri Sindaci di godere di pari rappresentatività all’interno della Conferenza". 

Il discorso si allarga poi all'assetto istituzionale dell'isola che sta nuovamente mostrando i limiti dell'eccessiva frammentazione. Lambardi spinge quindi per il progetto dei Comuni di versate: "D’altro canto questa nuova pagina politica dell’Isola d’Elba e l’ulteriore rinvio di una decisione così importante, ci costringono nuovamente a riflettere, ancor più di prima, su assetti istituzionali e rappresentanza dell’Isola non più attuali. 

Risulta infatti inefficace e non produttivo, nell’epoca dell’istante, in cui le decisioni andrebbero prese prima che i problemi si presentino, una frammentazione in otto che produce perdite di tempo e di risorse a danno delle categorie economiche e dei cittadini che vedono nel turismo il sostentamento della propria famiglia.

È determinante per le sfide che ci attendono che l’Elba si strutturi quanto prima sulla base di 3 Comuni e che tra di loro dialoghino attraverso una Unione di Comuni che renda più forti, autorevoli e in grado di decidere nei tempi che la società di oggi ci impone".

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